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domenica 31 marzo 2013

PASSA AGLI AFGANI L'EREDITA' DEI DUPREE


Agku è un acronimo che sta per Afghanistan Centre at Kabul Universities. E' un centro che è stato inaugurato mercoledi 27 marzo alla presenza della sua ispiratrice, la signora Nancy Dupree, ottuagenaria arzillissima e una sorta di mito vivente che rappresenta perfettamente l'amore profondo che uno straniero può avere per l'Afghanistan. Tanto di quell'amore che, da un'idea nata nella testa di suo marito nel 1989 e coltivata da Nancy a partire da qualche anno fa, ha reso possibile una costruzione avveniristica ma con qualche richiamo alla tradizione che ora campeggia nel bello spazio dell'area universitaria della capitale.


Ospita circa
80mila documenti che, spiega il direttore di Agku Abdul Waheed Wafa, saranno digitalizzati per poter essere a disposizione anche di sedi periferiche nel Paese o condivise all'estero. Nell'ottantesimo anniversario della sua fondazione, l'università di Kabul ospita dunque un nuovo piccolo gioiello (di cui Nancy è l'infaticabile coordinatrice) che non ha ambizioni solo bibliofile. Può ospitare mostre fotografiche (adesso una del fotoreporter americano Gill), studenti e ricercatori in una grande sala dotata di alta tecnologia (dono dell'Estonia) e può organizzare eventi, riunioni, conferenze. I quattrini vengono da Usaid, Asia Foundation, ambasciata norvegese, cooperazione svizzera e dalla Fondazione Dupree che ha donato tutti i materiali raccolti da Nancy e da suo marito Luis ormai scomparso.

Il loro lavoro di raccolta dunque non andrà perduto. Così almeno assicura Obaidi, ministro dell'università, e così diceil padrino dell'operazione, l'ex candidato alla presidenza Ashraf Ghani che per primo offrì a Nancy un luogo fisico dove mettere, intanto, la sua poderosa documentazione. “A Nancy non si può dire di no – ha detto – quindi è meglio dir subito di si. Quando mi espose l'idea le dissi subito: intanto metti pure tutto nel mio ufficio....”. Risate dal pubblico. Auguri Acku.

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