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venerdì 28 giugno 2013

IL MIO SALUTO AGLI ASCOLTATORI

...sono davvero commosso e colpito dalla quantità di messaggi che, via facebook o per mail, ho ricevuto...e che dire dei commenti? Bello avere degli amici "di radio", dei fratelli d'etere, delle principesse virtuali sparse nell'aria del mattino. Non so se riesco a rispondere a tutti ma cercherò di farlo. Per chi avesse tempo da perdere posto qui il sonoro dell'ultima puntata dove, nella parte finale vi mando i miei saluti e posto di seguito il semi-coccodrillo che Luigi Spinola, compagno d'arme e di radio in questi anni, ha scritto su fb. Semi coccodrillo perché ancora non son defunto e continuerò a darmi da fare. Ho molti vizi e difetti ma fortunatamente non soccombo facilmente alla depressione. Non addio dunque, Arrivederci


Ho appena ascoltato il commiato da Radiotre Mondo di Emanuele Giordana. Fatico a credere che sia la sua ultima puntata, Manu è come l'erba cattiva, rispunta sempre...Siamo diversi in tutto - stile, interessi, accento, voce, carattere - forse per questo quando ci siamo trovati a condividere microfoni, carta o schermo TV siamo stati bene. A Radio3Mondo abbiamo iniziato insieme, nell'estate di 12 anni fa, durante una breve stagione di co-conduzione. Manu è l'unica persona che mi ha costretto a scappare dal microfono perché non riuscivo a trattenere una risata. Si parlava di Africa orientale, tema non particolarmente esilarante, e di quella battaglia per riportare la stele ad Axum che lui stesso ha ricordato stamani. Un paio di mesi dopo, seguendo questa vena comica, facemmo il numero zero di un programma semi-demenziale semi-giornalistico dal titolo provvisorio "Mondo Trash", con la cura di Betta Parisi e la partecipazione straordinaria di Giovanna Savignano. La proposta non passò, nel frattempo erano cadute le Torri, e "gli esteri", dai media italiani spesso trattati con quei goffi formalismi riservati ai parenti lontani e un po' invadenti, richiedevano "gravitas" e toni compunti, non scherno e leggerezza. Emanuele con acume e leggerezza ha continuato da quei microfoni a portarci in giro, in luoghi spesso misconosciuti e impronunciabili, ma in realtà molto vicini a noi, in questo mondo piccolo piccolo...Mi fermo qui, altrimenti sembra un coccodrillo, in attesa del prossimo, inconfondibile "scararacchio" da rumorista retrò, usato come fosse un voltapagina tra due continenti.

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