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domenica 15 gennaio 2017

Rohingya: vietato guardare

Yanghee Lee è una docente universitaria coreana attualmente incaricata come Special Rapporteur on the situation of human rights in Myanmar, la persone che per le Nazioni Unite dovrebbe fare chiarezza su quanto avviene nello Stato di Rakhine, abitato (o dovremmo dire ormai "disabitato") dai Rohingya (pronuncia Roinga).  Ma nei dodici giorni della sua missione nel Paese, di cui solo tre nel Rakhine, a Lee è stato vietato  andare dove le pareva per "motivi di sicurezza". Ha potuto solo visitare alcuni luoghi approvati dal governo, o meglio dai militari, e parlare con testimoni anche quelli approvati dal regime.

 Cosa può aver capito se non ciò che si sa da alcune riprese fatte dall'alto che testimoniano di 1500 villaggi distrutti e dalle testimonianze non approvate. Gli ultimi dati sulla fuga dei rohingya dal Myanmar danno un bilancio di 65milaprofughi, il doppio di quanti se ne contavano ufficialmente a  fine dicembre. Per ora le pressioni internazionali non sembrano aver sortito grandi effetti.

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