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domenica 5 febbraio 2012

CRESCONO LE VITTIME CIVILI IN AFGHANISTAN

Secondo Unama ( UN Assistance Mission in Afghanistan), i morti civili in Afghanistan sono saliti quest'anno da 2790 nel 2010 a 3021 (erano 2412 nel 2009). La maggior parte delle vittime si deve alla guerriglia (specie ai cosiddetti Ied, responsabili di un morto su tre ossia del 32%) ma sono aumentati anche i morti nei raid aerei che invece erano diminuiti: sono 187 vittime con un aumento del 9% rispetto all'anno prima.

L'Annual Report on Protection of Civilians in Armed Conflict,rso pubblico sabato 4 febbraio, dice che, dal 2007, sono morti 11,864 civili. La stima attribuisce nel 2011 a “elementi anti governativi” il 77% delle vittime (14% in più). 410 quelli da attribuire alla forze filogovernative (14% con una decrescita del 4%). Altri 279 civili (il 9%) restano difficili da attribuire.

mercoledì 6 luglio 2011

IL VOTO SULLE MISSIONI ALL'ESTERO

Alla vigilia della discussione sull'ennesimo rinnovo del decreto che ogni sei mesi rifinanzia le nostre missioni all'estero, nella basilica di Santa Maria degli Angeli ieri a Roma si svolgevano i funerali del caporal maggiore capo Gaetano Tuccillo ucciso in Afghanistan. La morte di Tuccillo, così come il decreto, rimbalzano in parlamento il dilemma della guerra come se a ricordarlo dovesse sempre essere o un esercizio di bilancio o la morte di un soldato italiano su un fronte lontano. Inutile stupirsi. Va sempre così.

La morte di un soldato – eroe per un giorno – così come la nota a piè di lista per le operazioni militari serve di solito a una polemica spiccia che si esaurisce in poche ore e qualche maldipancia. Oggi è soprattutto la Lega a cavalcarlo...Segue su Lettera22