Il recente Forum d'affari Thailandia-Myanmar 2026 si è tenuto a Bangkok per rilanciare le economie di confine e migliorare il benessere bilaterale tra i due Pesi.
Sarebbe una notizia non particolarmente eccitante se non fosse per la presenza nella capitale thai del Presidente del Myanmar Min Aung Hlaing che ha copresieduto il Forum d'affari con il premier thai Anutin: "Un nuovo capitolo e il futuro del rafforzamento del partenariato commerciale tra Thailandia e Myanmar", recita la nota ufficiale, riafferma la cooperazione economica bilaterale basata sulla fiducia e sul vantaggio reciproci.
Nel suo discorso di apertura, il Primo Ministro Anutin ha sottolineato il settore privato come motore vitale del commercio bilaterale, attualmente valutato a 7,4 miliardi di dollari. La Thailandia si sta preparando ad ospitare quest'anno una riunione del Comitato commerciale congiunto tra i ministri del commercio dei due Paesi, con l'obiettivo di incrementare il valore degli scambi commerciali fino a raggiungere i 12 miliardi di dollari e rivitalizzare il commercio transfrontaliero lungo il confine tra Thailandia e Myanmar. Anutin ha anche detto che vuole favorire il ruolo del Myanmar nell'Asean: in una parola, far tornare la dittatura birmana a contare dopo anni di esclusione nel grande Forum del Sudest asiatico.
Bangkok è sempre stata la capitale che, del Sudest asiatico, è stata la più vicina al Myanmar. Il suo ministro degli Esteri visitò Aung San Suu Kyi, unico diplomatico di rango, e i vari premier si sono sempre spesi per reincludere il Myanmar nell'Asean, l'associazione regionale de cui Nyapydaw è stata esclusa dal golpe del 2012. Bangkok ha diversi motivi: commerciali e di lotta alle cybertruffe e al narcotraffico senza troppo nascondere le simpatie per regimi militari che smettono la divisa e si presentano in abiti civili. Min Aung Hlaing ne ha approfittato. E non sembra un caso che, nei giorni scorsi, abbia permesso al Comitato della Croce rossa di vedere la Lady confermando dunque che è viva e in buona salute. Un'offensiva diplomatica sottile iniziata a Naypydaw e terminata a Bangkok. Che non ne esce bene visto che Anutin ha preferito non menzionare la guerra civile e il suo carico di 100mila vittime. Valgono meno degli affari e dei regimi con la divisa nell'armadio.
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