Karim Franceschi è quel ragazzo di Senigallia (a destra nella foto tratta da Vanity Fair) che è partito per Kobane qualche mese fa a combattere contro lo Stato islamico, dunque per una buona causa. Ma, mi chiedo: forse che, a modo loro, anche i giovani musulmani non vanno a combattere con l'Is pensando di aderire a una buona causa e di far guerra al male? Alcuni di loro infatti, se ne sono andati schifati dopo aver visto esecuzioni e dittature ideologiche di vario tipo. Io un'idea me la sono fatta ma mi sarebbe piaciuto sapere cosa ne pensano i ragazzi dell'età di Francesco. L'occasione è arrivata qualche settimana fa a Udine in occasione di una bellissima tre giorni di dibattiti, non solo in grandi aule e teatri della città, ma fin dentro le trincee della Grande Guerra: un evento che ha portato nel capoluogo del Fvg circa 3500 studenti da 68 città e 15 regioni italiane per ragionare della guerra e di come poterne uscire. Incontri e laboratori con docenti, studiosi ed esperti della materia e con un “meeting di pace nelle trincee della Grande Guerra” (giornata conclusiva che dava il titolo all'evento) che non era pensata come una visita guidata alle memorie del conflitto ma come luogo evocativo per riflettere sul grande massacro che purtroppo, seppur con piccole guerre, continua.Visualizzazioni ultimo mese
Cerca nel blog
Translate
Visualizzazione post con etichetta Karim Franceschi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Karim Franceschi. Mostra tutti i post
venerdì 15 maggio 2015
A lezione di pace dagli studenti di liceo
Karim Franceschi è quel ragazzo di Senigallia (a destra nella foto tratta da Vanity Fair) che è partito per Kobane qualche mese fa a combattere contro lo Stato islamico, dunque per una buona causa. Ma, mi chiedo: forse che, a modo loro, anche i giovani musulmani non vanno a combattere con l'Is pensando di aderire a una buona causa e di far guerra al male? Alcuni di loro infatti, se ne sono andati schifati dopo aver visto esecuzioni e dittature ideologiche di vario tipo. Io un'idea me la sono fatta ma mi sarebbe piaciuto sapere cosa ne pensano i ragazzi dell'età di Francesco. L'occasione è arrivata qualche settimana fa a Udine in occasione di una bellissima tre giorni di dibattiti, non solo in grandi aule e teatri della città, ma fin dentro le trincee della Grande Guerra: un evento che ha portato nel capoluogo del Fvg circa 3500 studenti da 68 città e 15 regioni italiane per ragionare della guerra e di come poterne uscire. Incontri e laboratori con docenti, studiosi ed esperti della materia e con un “meeting di pace nelle trincee della Grande Guerra” (giornata conclusiva che dava il titolo all'evento) che non era pensata come una visita guidata alle memorie del conflitto ma come luogo evocativo per riflettere sul grande massacro che purtroppo, seppur con piccole guerre, continua.
Iscriviti a:
Post (Atom)