L'ultima
notizia sulla bufera scatenata dalle notizie sulla notte del voto,
quando Rajapaksa avrebbe convocato il consigliere giuridico del
presidente e i capi di polizia ed esercito per tentare un golpe,
riguarda il ministro della Giustizia ormai in punta di dimissioni
Mohan Pieris. Accusato di aver tradito il suo mandato di super partes
per essere stato presente alla riunione in cui Rajapaksa voleva
ribaltare il risultato, chiede ora che lo si lasci uscire dal Paese.
Ma con un'uscita onorevole. Un posto all'Onu, a Londra...o a Milano.![]() |
| Il sipario strappato. Un manifesto elettorale di Rajapaksa |
Intanto
il nuovo governo di Maithripala Sirisena ha levato l'odiosa domanda
di permesso necessaria per visitare i distretti del Nord a
maggioranza tamil. Non è molto in realtà mentre molte sono le
aspettative sui prossimi passi, il primo dei quali riguarda il 13mo
emendamento della Costituzione che, secondo il parlamento, avrebbe
il compito di garantire un decentramento dei poteri sinora rimasto
sulla carta e minacciato dalla scure con cui Rajapaksa avrebbe voluto
decapitarlo, sottraendo alle province poteri da delegare invece al
ministero dello Sviluppo economico, retto dal fratello Basil.
