Lo chiamavamo "il sindaco" e chissà perché. Chissà chi aveva appioppato a Pietro Filacchioni, vecchia colonna di Radio3, quel termine che rimanda a una funzione che si può declinare nei modi più diversi. Il tratto del carattere - apparentemente mite ma imperioso quando gli giravano le scatole - o l'uomo che vede tutto e tutto sa? Non saprei. Pietro, che se n'è andato in questi giorni, è per me un bellissimo ricordo. E non perché, quando si parte per l'ultimo viaggio, è di rigore un po' di buonismo caritatevole. Dopo lunghi mesi di assenza dalla radio fu proprio lui a chiamarmi per un servizio su Indira Gandhi. Non so se fosse una sua idea ma sua era la voce e suo, per me, è rimasto il ricordo di chi mi rivoleva al microfono. Per tanti anni ha lavorato a Radio3 mondo, trasmissione che entrambi avevamo nel cuore. Rintanato in un ufficio minimissimo che dava sul balcone e dove era lecito fumare, Pietro curava le scalette musicali: uno di quei lavori oscuri perché l'ascoltatore non sa mai che, dietro a una voce, c'è il lavoro di molte altre ugole silenti: cerca le notizie, scrivi il lancio per i giornali, scegli gli audio di accompagnamento, suggerisci, telefona, trova, rimedia alle mancanze del conduttore....Visualizzazioni ultimo mese
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domenica 14 febbraio 2016
Addio a Pietro Filacchioni, il "sindaco" di Radio3
Lo chiamavamo "il sindaco" e chissà perché. Chissà chi aveva appioppato a Pietro Filacchioni, vecchia colonna di Radio3, quel termine che rimanda a una funzione che si può declinare nei modi più diversi. Il tratto del carattere - apparentemente mite ma imperioso quando gli giravano le scatole - o l'uomo che vede tutto e tutto sa? Non saprei. Pietro, che se n'è andato in questi giorni, è per me un bellissimo ricordo. E non perché, quando si parte per l'ultimo viaggio, è di rigore un po' di buonismo caritatevole. Dopo lunghi mesi di assenza dalla radio fu proprio lui a chiamarmi per un servizio su Indira Gandhi. Non so se fosse una sua idea ma sua era la voce e suo, per me, è rimasto il ricordo di chi mi rivoleva al microfono. Per tanti anni ha lavorato a Radio3 mondo, trasmissione che entrambi avevamo nel cuore. Rintanato in un ufficio minimissimo che dava sul balcone e dove era lecito fumare, Pietro curava le scalette musicali: uno di quei lavori oscuri perché l'ascoltatore non sa mai che, dietro a una voce, c'è il lavoro di molte altre ugole silenti: cerca le notizie, scrivi il lancio per i giornali, scegli gli audio di accompagnamento, suggerisci, telefona, trova, rimedia alle mancanze del conduttore....
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