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domenica 6 gennaio 2013

LA WEBTECA DI AMANULLAH (Il caffè geopolitico)

Dopo aver segnalato il bel sito di Qessa Accademy, sulla narrativa orale in Afghanistan, vorrei consigliare una visita a un webmagazine che, nel panorama italiano, è una rarità. Si tratta de Il Caffè Geopolitico, web magazione italiano dedicato alla politica estera: notizie in breve (caffè espresso) e approfondimenti (caffè lungo). Dicono di loro:
Il momento del caffè, nella sua brevità e semplicità, è un momento di contatto, di comunicazione, in cui le persone possono trovare il tempo per scambiarsi conoscenze e informazioni in maniera immediata e agile. Noi crediamo che attraverso la rete internet si possa replicare questo meccanismo, stimolando quindi una diffusione delle cultura agile e rapida, anche su materie spesso poco conosciute, come la geopolitica.

Confesso che l' Associazione culturale e rivista online di politica internazionale mi è anche utile per sapere che ore sono a Kabul: ha un bel sottotitolo grafico con i fusi orari di sei capitali. Buona lettura e regolate i vostri orologi.

venerdì 4 gennaio 2013

LA FAVOLA "AFGANA" SU UN SITO DEDICATO ALLE STORIE

Un giorno un uccello si mosse a pietà vedendo una formica che rischiava di annegare. Fece così scivolare una foglia nel fiume e la salvò. In seguito la formica restituì il favore pizzicando la gamba di un cacciatore che voleva uccidere l'uccello. E' la favola pubblicata su questo sito di storie afgane, l'unica per il momento di Qessa Accademy, un sito che si propone di conservare la memoria collettiva dell'Afghanistan attraverso - appunto - racconti di vecchie storie. Il progetto sulla tradizione orale è stimolante, la grafica molto simpatica, le storie, per ora, poche (una sola anzi: The ant and the bird). Del resto è solo l'inizio. E dunque gli auguri sono di rito.

Quella che ho sintetizzato, e che viene collegata a un vecchio proverbio afgano, mi sembra in realtà una storia universale che conoscevo, per dirne una, nella versione indonesiana (Semut dan burung punai– il piccione e la formica), il che rende forse ancora più interessante quella attribuita all'Afghanistan (chissà forse viene dalla Persia) dal giovane sito-racconta-storie prodotto in Italia da un progetto di Plain Ink Onlus che, dice di sè, vuole “...raccontare una storia diversa. Una storia migliore, dove l’istruzione, l’ispirazione e l’azione si incontrano, contribuendo a creare soluzioni a problemi globali”. Buona storia, specie se avete qualcuno cui leggerla prima della nanna e se sapete l'inglese, lingua del sito.