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sabato 3 agosto 2013
YOUNG AFGHAN WOMAN FILMAKER AWARDED IN ELBA FESTIVAL
"Do not trust my silence!", a short film directed by the Afghan filmaker Sahar Fetrat, won the first prize in Italy "Universocorto Elba Film Festival", one of the most important short film festival held every year in Europe. Sahar Fetrat was awarded "for the extreme courage of reporting the Afghan women conditions in the streets of Kabul and for the technique of shooting with hidden camera."
Universocorto (in its eighth edition) is an International Short Film Festival for undergraduate and postgraduate students and filmmakers from film academies. The Festival is organized by the Italian association “Giovani persone” (Young peoples) under the artistic direction of Francesco Monceri. The festival this year was headed by Italian fashion designer Antonio Marras and sponsored by the Italian city of Portoferraio (Elba Island). The Afghan section is instead headed by Soraya Malek and Emanuele Giordana of the Italian civil society network "Afgana".
“Do not trust Mi silence!” tells about street harassment in the city of Kabul and was selected with “I sell coals but I love soccer” (Ghullam Abbas Farzami) to participate in the Festival, in collaboration with the afghan association "Afghanistan New Generation Organization". The Festival was founded in 2003 and it started as a festival reserved only for Italian films, but over the years it Became international. From 2012 the Festival created a special section for Afghan cinema.
giovedì 1 agosto 2013
ELBA, I DUE FILM AFGANI IN CONCORSO
Non fidarti del mio silenzio
e Vendo carbone ma amo il calcio
sono i due corti afgani selezionati per Universo Corto Elba Film Festival nella seconda edizione nata l'anno scorso all'interno del Festival e dedicata al giovane cinema del Paese asiatico. Non fidarti mio silenzio! di Sahar Fetrat, racconta delle molestie stradali di cui soffrono le donne afgane di ogni età. Vendo carbone ma amo il calcio di Ghullam Abbas Farzami è la storia di un carbonaio che vuole diventare un giocatore della nazionale. I corti sono stati preselezionati e prodotti dall'associazione “Afghanistan New Generation Organization” diretta da Najib Sharif che ha presentato al Festival cinque cortometraggi. La seconda selezione è stata invece curata da “Afgana”, rete della società civile italiana per l'Afghanistan.
martedì 23 luglio 2013
I FILM AFGANI ALL'ELBA FILM FESTIVAL "UNIVERSO CORTO"
Pallone e condizione femminile sono i temi trattati quest'anno dai due corti afgani selezionati per Universo Corto Elba Film Festival nella seconda edizione nata l'anno scorso all'interno del Festival e dedicata al giovane cinema del Paese asiatico. Si tratta di Non fidarti mio silenzio! di Sahar Fetrat, racconto delle molestie stradali di cui soffrono le donne afgane di ogni età, e di Vendo carbone ma amo il calcio di Ghullam Abbas Farzami, storia di un venditore di carbone che vuole diventare un giocatore della nazionale. I corti sono stati preselezionati e prodotti dall'associazione “Afghanistan New Generation Organization” diretta da Najib Sharif che ha presentato al Festival cinque cortometraggi. La seconda selezione è stata invece curata da “Afgana”, rete della società civile italiana per l'Afghanistan.
Non fidarti mio silenzio! di Sahar Fetrat racconta di molestie in strada nella città di Kabul. Per molte donne uscire per la città non è un'esperienza piacevole. Nell'intento dell'autrice, questo breve documentario aiuterà gli uomini a capire che cosa sentono le donne che camminano per le strade e incoraggerà le donne a combattere contro le molestie anziché subirle come un destino scritto. ( 9 minuti)
Vendo carbone ma amo il calcio di Ghullam Abbas Farzami è la storia di un sogno nella testa di un venditore di carbone che vuole diventare un giocatore di calcio ed essere una parte della squadra nazionale. Il documentario segue la sfida di questo giovane afgano che in parte incontra sulla strada il suo sogno ed esplora la cultura calcistica di una Kabul senza stadi dove si gioca per le vie della città (11 minuti)
Universo Corto Elba Film Festival è un festival internazionale per cortometraggi riservato a studenti universitari e post-universitario, o iscritti a scuole di cinema nato a Pisa, che si svolge all’Isola d’Elba, nel Comune di Portoferraio, giunto alla VIII edizione. Universo Corto Elba Film Festival 2013 si svolge nelle serate del 30 e 31 luglio 1 e 2 agosto a Portoferraio, Isola d’Elba (Li) presso il Museo Archeologico Arena della Linguella, in un suggestivo cinema all’aperto posto all’estremità del porto turistico di Portoferraio. Negli steddi giorni, una mostra delle foto di cinema del celebre reporter Mario Dondero.
sabato 4 agosto 2012
VENTO AFGANO ALL'ELBA
Nella prima rassegna italiana di corti dedicata anche all'Afghanistan, è stato Masoud Ziaee di Herat che col suo “Before i was good” ha vinto ieri sera a Portoferraio la sezione speciale dedicata all'Afghanistan della settima edizione di “Universo Corto”, il festival dei cortometraggi che si svolge ogni estate nella “capitale” dell'Isola d'Elba. Il premio, che gli sarà consegnato in Afghanistan attraverso “Afgana”, che ha patrocinato l'iniziativa, è di mille euro. E' stata la principessa Soraya Malek ad annunciare il nome del vincitore e il titolo del film nella serata conclusiva del Festival che ha premiato, nella sezione principale, quattro registi (due italiani e due stranieri) il miglior attore e dato una menzione speciale a un titolo sul tema della diversità.
Vai al sito del Festival
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lunedì 30 luglio 2012
L'AFGHANISTAN NELL'ISOLA DI NAPOLEONE
Quattro giovani registi afgani concorreranno quest'anno in un'edizione speciale di “Universo corto”, il festival di cortometraggi giunto ormai alla sua settima edizione e che si tiene all'Isola d'Elba nella città di Portoferraio dal 28 luglio al 3 agosto 2012. L'opera migliore verrà premiata con 1000 euro.Ogni anno “Universo Corto”, rassegna internazionale di cortometraggi riservata agli studenti iscritti a corsi universitari e post-universitari o a scuole di cinema, premia autori italiani e internazionali per piccole produzioni che non superano i 15 minuti. Ma quest'anno, la manifestazione, ideata dal Cicolo culturale Giovani Persone” e diretta da Francesco Monceri, ha voluto dedicare al paese asiatico un omaggio speciale per “sostenere e cercare di promuovere la rinascita del cinema afgano”.
I registi afgani sono: Massood Ziaee, 21 anni di Herat, che sta lavorando a un progetto sull'uso in Afghanistan degli stupefacenti. Tamim Abdullah, 19 anni, è anche lui di Herat: il suo corto “Se mangi aglio ti sentirai pieno” racconta un'Afghanistan che cerca di sfuggire alla morsa della guerra. Airokhsh Faiz Qaisary, è invece una ragazza di 20 anni ed è di Maimana (Faryab). Il suo corto è su una prova di guida al femminile. Anche le donne possono prendere la patente! Infine Sayed Suleiman Amanzad che ha solo 17 anni e viene dalla provincia di Bamyan. Racconta una storia molto particolare che si intitola “La luce nella grotta”.
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