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giovedì 26 novembre 2009

GENERALI, VITTIME CIVILI E IL BUIO DI KABUL

La notizia di oggi è che il capo di stato maggiore dell'esercito tedesco ha presentato le sue dimissioni proprio nel giorno in cui il parlamento del suo paese discute della missione in Afghanistan. Alle spalle c'è la famosa strage di Kunduz. In questo modo il generale Wolfgang Schneiderhan paga il fatto di non aver dato informazioni sufficienti sul raid richiesto dai militari tedeschi e per cui perirono 142 persone, tra cui moltissimi civili. La vicenda è stata spiegata dal ministro della Difesa Karl-Theodor zu Guttenberg che ha annunciato le dimissioni anche di un sottosegretario, Peter Wichert, colpevole della stessa reticenza. Chi si salva, anche se solo fino a un certo punto, è l'ex ministro dell'epoca, Franz Josef Jung, che, secondo la stampa, sapeva benissimo ma per giorni fece finta che di civili non se ne sapesse nulla, benché fin dal primo momento era apparso chiaro che il raid si era trasformato in una strage di innocenti.
Spesso i militari pagano per i politici e questo sembra il caso del generale tedesco che evidentemente non aveva nascosto al suo ministro la dura verità. Ma ormai Franz Josef non è più al governo e dunque tocca a Wolfgang fare il bel gesto.

.Se in Germania ci si dimette, in Afghanistan non si sta con le mani in mano: i parenti delle vittime di Kunduz hanno affidato a un avvocato, Karim Popal, il mandato di chiedere giustizia e una ricompensa al governo di Berlino. Si tratta di 78 famiglie se ancora vi fossero dubbi che nella strage di Kunduz almeno la maggioranza erano civili, poveracci che i talebani avevano invitato a saccheggiare le due autobotti di gasolio sequestrate alla Nato, una delle quali si era impantanata. Vedremo come andrà a finire.

Generali, dicevamo. Un altro generale, il comandante di Isaf e delle truppe Usa Stanley McChrystal, deve sentirsi bruciare la sedia sotto le natiche. Se, dopo l'atteso pronunciamento di Obama (mercoledi prossimo), la strategia americana dovesse fallire, prima del presidente a pagare sarà lui. McChrystal è un personaggio particolare. Ha delle orecchie luciferine e proprio bello non è, ma ha un viso che ispira fiducia e rivolge spesso discorsi agli afgani via Tv: in parte parlando dari, la lingua nazionale che qui sanno un po' tutti. E' attento ai particolari McChrystal tanto che, subito dopo la strage di Kunduz, andò in televisione e, immediatamente dopo, si recò – era la prima volta che un generale del suo rango lo faceva – sul luogo del delitto. E' lui l'uomo che si è impegnato a diminuire la strage di civili anche se, è bene dirlo, vi è riuscito solo in parte. Quando parla tiene sullo sfondo le bandiere di Isaf e della Nato, come a rimarcare che non è un generale americano e che finalmente ha posto fine alla controversa presenza di Isaf ed Enduring Freedom che adesso, praticamente, non esiste più.

Si presenta in Tv in un abito (militare) un po' casual, se non addirittura trasandato: divisa da campo e maglietta salvasudore un po' stortignaccola come quelle lavate troppe volte. Né berretti né fanfare (né l'alta divisa che vedete nella foto) anche se, a dirla tutta, sembra un po' irrispettoso del suo pubblico pur se l'intento evidente è di apparirgli amico, pronto a stringerti la mano e ad aiutarti.
La sua richiesta di 40mila soldati ha messo in difficoltà Obama che avrebbe preferito una soluzione più politica. Ma adesso che, a quanto pare, gliene darà 30mila, McChrystal non avrà più scuse. Ad avviso di molti – e umilmente anche a mio parere – i 30 o 40mila di McChrystal non serviranno a molto. Quel che preoccupa è il vuoto politico dietro l'arrivo di nuovi soldati che, neanche in 100mila, cambierebbero la percezione degli afgani che la nostra presenza serva a poco rispetto alle promesse fatte. Il consenso è sempre più al lumicino, per gli occidentali e per il nuovo governo uscito dalle elezioni farsa. Non credo che qualche migliaio di soldati in più (per ogni combattente tre servono, se va bene, la logistica) cambieranno le carte in tavola. Frankly speacking, come direbbe il disinvolto generale McChrystal

1 commento:

Anonimo ha detto...

Sperando di aver fatto cosa a lei gradita porgo i miei più sinceri saluti.

Luigi

http://www.reportonline.it/2009112738572/politica/generali-vittime-civili-e-il-buio-di-kabul.html