Che in Afghanistan il bastone del comando risieda a Washington non è una novità, ma proprio la nebulosa che lo circonda è forse uno degli elementi più preoccupanti. Per ora le idee chiare in Afghanistan sembrano averle soprattutto gli afgani: Karzai e i talebani. Il resto del mondo procede alla spicciolata. Gli europei si limitano a dichiarazioni vaghe e procedono in ordine sparso: i britannici hanno già una data per il ritiro delle loro truppe che, iniziando nel 2011, si dovrebbe concludere nel 2015; in Belgio il governo Balkenende è caduto sul voto che riguardava la missione militare e gli olandesi stanno facendo le valige dal fronte. Fuori dall'Europa, i giapponesi hanno detto stop alla loro missione militare (sono molto attivi sul fronte civile) mentre i canadesi intendono cominciare il ritiro l'anno prossimo. Ma il punto vero è cosa faranno gli americani? Una domanda che al momento non ha ancora una risposta.
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Nella foto "Notturno afgano" di Romano Martinis
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