E' una strage* a grandi numeri che richiama ala memoria quella all'Hotel Marriot di Islamabad nel 2008. Ma allora non era in corso un negoziato di pace, ora si. Quindi la strage di stamattina (oltre venti morti e un centinaio di feriti), prodottasi in un affollato mercato della verdura nella capitale (area Metro Shopping center a Sabzi Mandi, tra Islamabad e Pindi), è una pessima notizia cinque volte. Una volta perché a pagare sono sempre i civili, una seconda volta perché c'è una scelta deliberata di terrore, che colpisce nel mucchio in un luogo pubblico e affollato di poveracci (i ricchi vanno al supermarket). La terza perché dimostra come il Ttp, i talebani pachistani impegnati in trattative col governo, non controlli più i suoi polli e i suoi sodali. La quarta riflessione è che il Pakistan ha tollerato e spesso incoraggiato l'estremismo radicale giocandolo in chiave interna ed esterna (Afghanistan). Ora quel mostro è così cresciuto da essere divenuto incontrollabile persino dai “duri” del Ttp (che hanno condannato la strage e smentito un loro coinvolgimento). E c'è anche un quinto aspetto.Visualizzazioni ultimo mese
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mercoledì 9 aprile 2014
Strage a Islamabad. Quando il gioco si è fatto troppo duro
E' una strage* a grandi numeri che richiama ala memoria quella all'Hotel Marriot di Islamabad nel 2008. Ma allora non era in corso un negoziato di pace, ora si. Quindi la strage di stamattina (oltre venti morti e un centinaio di feriti), prodottasi in un affollato mercato della verdura nella capitale (area Metro Shopping center a Sabzi Mandi, tra Islamabad e Pindi), è una pessima notizia cinque volte. Una volta perché a pagare sono sempre i civili, una seconda volta perché c'è una scelta deliberata di terrore, che colpisce nel mucchio in un luogo pubblico e affollato di poveracci (i ricchi vanno al supermarket). La terza perché dimostra come il Ttp, i talebani pachistani impegnati in trattative col governo, non controlli più i suoi polli e i suoi sodali. La quarta riflessione è che il Pakistan ha tollerato e spesso incoraggiato l'estremismo radicale giocandolo in chiave interna ed esterna (Afghanistan). Ora quel mostro è così cresciuto da essere divenuto incontrollabile persino dai “duri” del Ttp (che hanno condannato la strage e smentito un loro coinvolgimento). E c'è anche un quinto aspetto.
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