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sabato 1 agosto 2015

Tutte le spine dei talebani (aggiornato)

Mullah Akhtar Mansur, nuovo amir dei talebani
Anche le sue immagini sono una raraità
Nonostante il neo leader talebano Akhtar Mansur abbia inciso un nastro di oltre mezz'ora per chiamare all'unità i combattenti in quello che è il primo messaggio ufficiale del nuovo Amir, le perplessità sull'unità del movimento permangono.

Nella concitata  riunione di Quetta dove il Gran Consiglio talebano si era frettolosamente riunito tra mercoledi e giovedi e che ha deciso la nomina di mullah Akhtar Mansur, le spine sono uscite tutte. Secondo una ricostruzione dell'agenzia Pajhwok, una delle più attendibili, c'erano molti personaggi di rango ma tanti avrebbero disertato: tra i presenti Abdul Razzaq, già governatore di Nimruz, mullah Mohammad Rasul, già governatore di Kandahar, mullah Mohammad Hassan e mullah Abdul Salam, segretario di mullah Omar (che però secondo altra lettura non vi avrebbero invece partecipato). Eppoi la famiglia, rappresentata dal figlio Yacub e dal fratello di Omar, mullah Abdul Manan. Contrari questi ultimi alla nomina di Mansur, avrebbero lasciato l'incontro quando è stato fatto il nome dell'uomo che già da tempo guiderebbe l'ala politica del movimento e cui vengono attribuiti gli ultimi documenti “firmati” da Omar, tra cui quello che dà luce verde al negoziato. Anche Sheikh Habibullah con Qayum Zakir  (che le cronache davano schierato per Yacub contro Mansur), avrebbero gettato la spugna in disaccordo sulla scelta. Qayum Zakir però ha poi  smentito.

lunedì 16 aprile 2012

ORE 3,28 A KABUL: SI RICOMINCIA

Ore 3,28: la sparatoria ricomincia. Grossa esplosione. Fuoco e poi silenzio dopo dieci minuti. Sento gli elicotte3ri. Si ricomincia, poi si smette, poi di nuovo.


Ore 4: elicotteri
e colpi d'arma da fuoco sporadici sempre nella zona wazir/sharenaw. poi ancora colpi di mitra e un'esplosione. Il silenzio della notte è ora interrotto anche dal muezzin

All'alba, l'assalto finale. Ci son volute più di un paio d'ore per stanare i ribelli (18 ore di battaglia totali) e nell'unico modo ormai usuale, ammazzandoli (anche perché questi difficilmente si arrendono). Secondo Al Jazeera il bilancio finale è 8 poliziotti uccisi e 44 feriti e di 17 guerriglkieri ammazzati. Non si conosce il numero di civili uccisi o feritiper ora ma sembre più basso rispetto ad azioni simili precedenti