L’assoluzione dal reato e la liberazione di una donna da otto anni nel braccio della morte con l’accusa di blasfemia e ritenuta innocente dall’Alta Corte del Pakistan. La reazione, verbalmente violenta e con manifestazioni di piazza di gruppuscoli islamisti radicali. La presa di posizione forte in difesa della magistratura da parte del neo premier Imran Khan. Sono, in questa sequenza, i tre fatti che hanno ieri connotato una delle giornate più calde che il nuovo esecutivo pachistano si è trovato ad affrontare e che raccontano con quanta difficoltà stia cambiando il Paese dei puri. Il caso è quello di Asia Bibi.Visualizzazioni ultimo mese
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giovedì 1 novembre 2018
Asia Bibi è libera. Gli islamisti sfidano Imran Khan e la Corte
L’assoluzione dal reato e la liberazione di una donna da otto anni nel braccio della morte con l’accusa di blasfemia e ritenuta innocente dall’Alta Corte del Pakistan. La reazione, verbalmente violenta e con manifestazioni di piazza di gruppuscoli islamisti radicali. La presa di posizione forte in difesa della magistratura da parte del neo premier Imran Khan. Sono, in questa sequenza, i tre fatti che hanno ieri connotato una delle giornate più calde che il nuovo esecutivo pachistano si è trovato ad affrontare e che raccontano con quanta difficoltà stia cambiando il Paese dei puri. Il caso è quello di Asia Bibi.domenica 29 luglio 2018
La faccia legale dell'islam radicale
Guardate bene la faccia di questo signore dalla barba curata e lo sguardo arcigno. Si chiama Khadim Hussain Rizvi ed è un teologo predicatore punjabi che ha fondato nel 2017 il Tehreek Labbaik Pakistan, un partito islamista tutt'altro che moderato. Imarn Khan, l'uomo che ha vinto le elezioni in Pakistan, dovrà fare i conti anche con lui perché, a Karachi, il suo partito ha ricevuto 321mila voti per l'Assemblea nazionale (il parlamento), non sufficienti a guadagnare uno scranno ma non certo pochi. In compenso le urne per il parlamento provinciale del Sindh gli hanno consegnato due seggi. A detta del Tlp, che denuncia brogli, i voti sarebbero stati di più e tali da garantire uno scranno nazionale e addirittura sei a livello di provincia. E' una forza emergente che rischia di portare via voti sempre di più agli islamisti moderati del Muttahida Majlis-i-Amal che a Karachi gli han ceduto terreno. Il Tlp, come il Pti di Imran, ha avuto anche facile gioco grazie alla debacle sia del Ppp ma soprattutto del Muttahida Qaumi Movement, il movimento storico della città vessato da scissioni e anche da persecuzioni governative.
Di partiti islamisti radicali in Pakistan ce ne sono tanti ma questo è da tenere d'occhio. E' famoso per due cose: essersi schierato con Mumtaz Qadri, un poliziotto dell'élite reo confesso dell'omicidio di Salmaan Taseer, governatore del Punjab contrario alle punizione previste per i blasfemi (vedi il caso della cristiana Asia Bibi - condannata a morte per blasfemia - che Taseer aveva difeso). Mumtaz .fu condannato a morte. Un'ingiustizia secondo Khadim.
La secondo cosa riguarda invece l'azione conosciuta come Faizabad sit-in nella quale diversi partiti islamisti hanno bloccato nel 2017 un incrocio chiave di Islamabad per questioni inerenti lo status religioso dei candidati alle legislative. Non furono sgomberati, il governo trattò e cedette e Khadim Hussain Rizvi diventò il nuovo idolo dei gruppi di ispirazione barelvi, movimento religioso che conterebbe 200 milioni di seguaci in Asia meridionale. Khadim è per l'introduzione della sharia e per il califfato - oltre che per leggi durissime contro i bblasfemi - ma è soprattutto un abile agitatore che non disdegna forzature violente in piazza. Un movimento con cui fare i conti.
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