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venerdì 10 ottobre 2025

17 ottobre 2025 a Roma il Premio Gianni Rufini





Il 17 ottobre a Roma in via delle Botteghe oscure 54
dalle 10 alle 17 

DISCORSI D'ODIO, FAKE NEWS E MANIPOLAZIONE
DELL'OPINIONE PUBBLICA

Giornata in ricordo di Gianni Rufini

​organizzato da Oxfam, Amnesty International, Lettera22, ActionAid, Medici senza frontiere
PROGRAMMA
11.00 – PRESENTAZIONE
Marco De Ponte, Comitato Promotore
11.15 – SALUTO DELLA FEDERAZIONE NAZIONALE STAMPA ITALIANA
11.20 – SALUTI DELLE ORGANIZZAZIONI PROMOTRICI
Domenico Chirico (Amnesty International)
Emilia Romano (Oxfam)
Livia Zoli (ActionAid)
11.30 – PRIMA SESSIONE
Luigi Manconi, sociologo, ex presidente della Commissione straordinaria per i diritti
umani del Senato, fondatore di A Buon Diritto
Dora Farina, responsabile della Task force “Hate speech” di Amnesty International Italia
13.00 – Pausa pranzo
14.00 – SECONDA SESSIONE
Tavola rotonda presieduta da Francesco Petrelli, Comitato promotore, con la partecipazione di:
Federico Faloppa, Professore di Linguistica nell’Università di Reading e Direttore scientifico della Rete Nazionale per il Contrasto ai Discorsi e ai Fenomeni D’Odio
Lucia Sgueglia, Lettera 22-TG3
Tiziana Guerrisi, Lettera 22 - Next New Media
Marianna Kalonda Okassaka, Brand Manager di ColorY*
Loris De Filippi, UNICEF, ex Presidente di Medici Senza Frontiere (in collegamento da Gaza)
16.00 - PREMIO “GIANNI RUFINI” PER L’ATTIVISMO SUI DIRITTI UMANI 2025
Presiede: Antonio Marchesi, Comitato Promotore
Consegna il premio: Deepika Salhan, attivista per i diritti di cittadinanza, vincitrice del Premio “Gianni Rufini” 2024
Ricevono il premio, in rappresentanza della “Rete Nazionale per il Contrasto ai Discorsi e ai Fenomeni D’Odio”, Federico Faloppa, co-fondatore della Rete assieme a Gianni Rufini, e Nannerel Fiano, coordinatrice della Rete.
17.00 – Chiusura dei lavori
Gianni Rufini è stato un formidabile insegnante e un organizzatore di attività straordinariamente efficace, un educatore che ha contribuito a formare generazioni di persone attiviste e un vero e proprio combattente per la pace, lo sviluppo e i diritti umani. A quattro anni dalla morte, con l’intento di mantenere viva la riflessione sui temi a lui vicini, organizziamo la seconda edizione della giornata in suo ricordo. L’evento si concluderà con la consegna del Premio Gianni Rufini che quest’anno sarà consegnato da Deepeka Salhan, vincitrice del Premio nel 2024, a Federico Faloppa e a Nannerel Fiano, in rappresentanza della “Rete Nazionale per il Contrasto ai Discorsi e ai Fenomeni D’Odio”.

venerdì 13 gennaio 2017

Grande Gioco: un week end di Passioni


“Passioni – Sulle orme del Grande Gioco”, in onda  il 14-15 gennaio 2017 alle ore 14.30 sulle frequenze di Radio3 (terza e quarta puntata)

Ideato e condotto da Emanuele Giordana  con la regia di Giulia Nucci

A cura di Cettina Flaccavento

Podcast



Sulle orme del Grande Gioco - Passioni del 14 gennaio 2017

Il Grande Gioco, the Great Game per gli inglesi e Turniry Teney o Torneo delle ombre per i russi, fu una specie di grande guerra fredda del 19mo secolo. Una guerra mai dichiarata che opponeva Londra a San Pietroburgo, passando per Calcutta, la sede della Compagnia delle Indie – la East India Company – che doveva governare de facto l’India e tutti i possedimenti di oltremare sino al 1860 per essere infine sciolta nel 1874. Il nostro viaggio sulle tracce del Grande Gioco ci porta allora per forza a San Pietroburgo, fondata dallo zar Pietro il Grande sul delta della Neva, dove il fiume sfocia nella baia omonima nel golfo di Finlandia E’ stata a lungo la capitale dell'Impero russo e la sede della corte degli zar. Ci faremo aiutare da Lucia Sgueglia, giornalista che vive a Mosca da molti anni e che ha girato in lungo e in largo l’Asia centrale ex sovietica. Ma anche da letture di storici dell’epoca o di scrittori eccezionali come Dostoevskij che diede alle stampe il suo famoso Le notti bianche nel 1848. In pieno Grande gioco

Sulle orme del Grande Gioco - Passioni del 15 gennaio 2017

E siamo arrivati alla nostra ultima tappa nel viaggio che ci ha fatto ripercorrere le tappe del Great Game, del Grande Gioco, di quella guerra combattuta non solo con le armi ma con le spie, gli informatori, i diplomatici, gli avventurieri, i mercanti. Torniamo a Kabul, alla Kabul di allora e alla Kabul di oggi. Sentiremo, grazie agli storici dell’epoca, riesumati dai saggi di Peter Hopkirk e William Dalrymple, com’era la Kabul ottocentesca e poi ce la racconterà, com’è oggi, Giuliano Battiston, giornalista e ricercatore che ha appena pubblicato per Gli Asini Arcipelago Jihad. Lo Stato islamico e il ritorno di al-Qaeda, una ricerca su due dei principali attori sulla scena di un Nuovo Grande Gioco che, dal Medio oriente, è arrivato fino all’Afghanistan.