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venerdì 18 ottobre 2019

Vi presento l'Atlante delle guerre

Il 19 ottobre a Trento presentiamo, come ogni anno, il lavoro di una piccola redazione che da 11 anni confeziona l’Atlante delle guerre e dei conflitti. Un lavoro con molte sfaccettature ideato dall’associazione 46mo Paralleo di cui vogliamo dare conto e che riassumiamo in una frase: Rivendichiamo il diritto a essere partigiani, cioè di parte. Siamo contro la guerra.

Facciamo un brutto lavoro: contiamo le guerre. Da una decina d’anni a questa parte pubblichiamo un volume che si chiama “Atlante delle guerre e dei conflitti del mondo”. Un annuario della morte. Un bilancio dell’orrore che si chiama guerra. Non è ovviamente solo un lavoro da becchini contabili. Cerchiamo di far sapere dove si combatte, quali motivazioni portano a una crisi, a guerre e conflitti di alta o bassa intensità. In questi giorni, ad esempio, facciamo i conti in tasca all’Europa sulla questione dell’invasione curda. E facciamo tutto questo grazie al lavoro di giornalisti e attivisti e al sostegno di istituzioni, associazioni e anche di qualche imprenditore che mette i suoi soldi al servizio della società civile. Il 19 ottobre a Trento presentiamo la nona edizione dell’Atlante e tre importanti novità che si devono al sostegno di due associazioni attive nel settore delle emergenze e della difesa delle vittime di guerra e a quello di un imprenditore illuminato (Montura), che anziché investire in pubblicità sostiene l’associazionismo e il volontariato italiano.

Facciamo un lavoro difficile e che va documentato anche con le immagini. Così la prima novità è l’inaugurazione della mostra Wars, un concorso fotografico la cui premiazione è già avvenuta il 5 ottobre a Ferrara all’interno del Festival di Internazionale. La giuria internazionale del premio – diretto da Fabio Bucciarelli e dall’ideatore del progetto Atlante Raffaele Crocco - ha vagliato le oltre cento proposte di reportage arrivate da 36 Paesi. Hanno vinto una fotografa francese, un fotoreporter spagnolo e uno kashmiro. Un fotografo palestinese ha ricevuto una menzione speciale. La mostra girerà per l’Italia in diverse città ma anche piccoli Comuni, magari parlando ogni volta di una guerra diversa: anche di quelle fuori dai riflettori della cronaca delle trenta che abbiamo contato assieme a 18 situazioni di crisi.

La seconda novità è un’edizione speciale in inglese dell’Atlante che vedrà la luce a febbraio 2020. Si tratta di un’edizione ridotta, ma che ci consentirà di cominciare a far conoscere l’Atlante anche all’estero. Lo dobbiamo al sostegno dell’Associazione nazionale vittime civili di guerra Anvcg). Infine, accanto alla collaborazione con singoli giornalisti e fotoreporter e alle associazioni di giornalisti, Atlante ha anche un antico sodalizio con le Ong italiane, che sono spesso preziose fonti primarie dal terreno. Da quest’anno la terza novità è la collaborazione con Intersos, specializzata in emergenze. Ci rende possibile integrare le schede Paese, gli articoli sul sito e le infografiche che costituiscono i pilastri sui cui si basa il nostro lavoro redazionale.

Alla fine facciamo anche un bel lavoro. Ai conflitti documentati continuiamo a legare – da un paio d’anni - un ‘tentativo di pace’, non sempre e non solo istituzionale: esperienze positive legate alla situazione in corso e che vengono segnalate dagli studenti del corso in Sviluppo economico, cooperazione internazionale e gestione dei conflitti coordinati da Giovanni Scotto (Scienze Politiche, Firenze). E’ un legame importante con l’università che per noi è prezioso. Come preziosi restano i contributi e le analisi di Unhcr, Banca Etica, Amnesty International, del Centro di Documentazione sui Conflitti Ambientali, dell’Associazione nazionale vittime civili di guerra e dell’Associazione indipendente di giornalisti “Lettera22”. E’ il modo di trasformare l’aritmetica della guerra in una speranza per cui val la pena di continuare a lavorare.

Questo articolo è apparso su Dinamopress

giovedì 26 settembre 2019

Un mondo senza guerre è possibile? Intanto le contiamo

Un premio internazionale di fotografia, un’edizione speciale in inglese e un’attenzione speciale alle emergenze umanitarie sono le novità che quest’anno accompagnano la nona edizione 
dell' ATLANTE DELLE GUERRE E DEI CONFLITTI NEL MONDO presentato stamattina a Roma in anteprima dal nostro direttore Raffele Crocco assieme a relatori di Fnsi, Intersos, Anvcg, Banca Etica e Segretariato sociale Rai. Sarà in libreria il 19 ottobre.

Dove si combatte, quali motivazioni portano a crisi, guerre e conflitti di alta o bassa intensità ma anche dove si sta provando a passare da uno stato di non-guerra alla pace vera e propria. Da ormai undici anni e nove edizioni dell’Atlante delle guerre e dei conflitti del Mondo, l’Associazione 46° Parallelo racconta tutto questo. Grazie al lavoro di giornalisti e attivisti e al sostegno di istituzioni, associazioni e imprenditori, ha presentato oggi a Roma – grazie anche alla Federazione Nazionale della Stampa-Fnsi – la nuova edizione del volume che sarà in libreria dal 19 ottobre prossimo. L’Atlante si propone come strumento di informazione per una cittadinanza attiva che, come fanno le mappe geografiche, orienti il pensiero e l’azione nella direzione della pace. Quest’anno la presentazione dell’Atlante è stata accompagnata da tre importanti novità che si devono al sostegno di due associazioni attive nel settore delle emergenze e della difesa delle vittime di guerra e a quello di un imprenditore illuminato che anziché investire in pubblicità sostiene l’associazionismo e il volontariato italiano...

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