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Visualizzazione post con etichetta ATLANTE DELLE GUERRE e dei conflitti. Mostra tutti i post
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venerdì 9 febbraio 2024

La XII edizione dell'Atlante delle guerre è in libreria


Pensato come un vero e proprio atlante, dove ogni conflitto ha pari dignità, è un annuario aggiornato delleguerre in atto sul Pianeta col quale lavoro ormai da diversi anni, dirigendo il sito italiano e collaborando alla stesura delle schede che riguardano l'Asia.

Nell'Atlante vengono analizzate e spiegate le ragioni di tutti gli scontri armati in corso: chi combatte e perché, qual è la posta in gioco e le ragioni che muovono al conflitto. Senza prendere posizione a favore di qualcuna delle parti in causa, l'Atlante è uno strumento che ci sembra importante di informazione e di costruzione di una coscienza civile. La XII edizione dell'Atlante ha il suo focus sui conflitti tra Israele e Palestina e tra Russia e Ucraina. Contiene dossier tematici su: la recrudescenza del conflitto Israele-Palestina; gli sviluppi più recenti del conflitto Russia-Ucraina; riarmo e nuovo pericolo nucleare; il dramma dei civili in zone di guerra; Cina e nuovi equilibri; guerra e beni artistici; guerra e finanza; Peacebuilding; donne e diritti. Con schede conflitto e infografiche generali.

Se volete sostenerci cliccate qui e acquistate un volume (si trova anche in libreria)

giovedì 26 maggio 2022

Appuntamenti: la scelta delle armi


La geografia della guerra e gli accordi sui traffici di armi 

Roma 4 Giugno  18:30 - 19:30
Verano Bertha Kinsky (von Suttner)

La guerra viene con le armi 
Incontro-Dibattito organizzato da OGzero; Atlante delle Guerre;  Afgana. 

 Il 2022 si è aperto con una crisi internazionale che riporta venti di guerra in Europa. Ma il mondo è teatro di infinite proxy war; conflitti a sfondo religioso sostenuti da milizie o eserciti irregolari; scontri regionali tra stati vicini; lotte contro il neocolonialismo predatore. Qual è in questo momento la geografia di questi conflitti? Da cosa ci distrae quello in Ucraina oggi, e ieri quello in Afghanistan, prima ancora in Iraq, infine Siria? Quel che è certo è che c’è comunque una costante: il traffico e la vendita di armi. OGzero e Atlante delle Guerre dedicano il 2022 ad accendere un faro sul traffico di armi, legale o illegale che sia. Su un’apposita sezione del sito www.ogzero.org a partire da gennaio, sono pubblicati articoli, inchieste, leaks che riguardano il commercio di armi globale. È un progetto editoriale comune che verrà presentato nel corso del Festival dove verranno illustrati anche i contenuti dell’Atlante delle guerre e dei conflitti del Mondo edizione 2022, strumento per disegnare una geografia della guerra.

Interverranno: 

Adriano Boano (OGzero)
Alessandro De Pascale (Atlante delle Guerre) 
Emanuele Giordana (Afgana) 

mercoledì 21 aprile 2021

Progetto Atlante, i danari per restare indipendenti


Il 21 aprile 2021 Atlante delle guerre e dei conflitti del Mondo lancia la campagna di crowdfunding  su www.bit.ly/decimaedizione. Donando il tuo sostegno al progetto si possono prenotare in anticipo le tue copie della X edizione dell’Atlante delle guerre aiutando la redazione a mantenere in vita il progetto

L'immagine che vedete a fianco e' uno scatto che raffigura la redazione dell'Atlante delle guerre e dei conflitti del Mondo. Manca Raffaele Crocco, che il progetto l'ha inventato e che ha fatto la foto. . Manca anche Maurizio Sacchi, che e' un'acquisizione relativamente recente e mancano decine di collaboratori sparsi in Italia e nel mondo. Raffaele Crocco lo vedete più sotto in mezzo a un gruppo di giornalisti diciamo cosi âgée (io, per egocentrismo sono in entrambi gli scatti). Ed era questo che volevo farvi notare. 


La redazione dell'Atlante e' composta in maggioranza da gente che non ha quarantanni o che  sono ancora lontano dai 30. Certo, di per se' la giovinezza non e' per forza una virtù, però noi pensiamo di si. A una certa età si accumula esperienza e conoscenza e si diventa magari più oculati ma anche questo non e' di per se' una virtù. Esperienza e oculatezza, perché non diventino tragico conservatorismo, hanno bisogno di contaminarsi con sangue fresco, idee, spinte, innovazioni. La miscela e' esplosiva e un confronto con queste diverse energie e' salutare. Ma sono energie che vanno pagate. Come va pagata una tipografia, un collaboratore (più o meno anziano), un evento per divulgare l'Atlante (qui se non sapete cos'e'). Ecco perche' vi chiediamo di sostenerlo. Comprando una copia in anticipo o facendo una donazione qui.

mercoledì 7 ottobre 2020

La pandemia non ha fermato la guerra. Un atlante geopolitico del virus

                                                                                                                “Il 23 gennaio 2020 la città cinese di Wuhan viene sigillata. Poi è la volta di Huanggang e quindi di Ezhou.

 Secondo l’OMS isolare una città grande come Wuhan è senza precedenti nella storia della salute pubblica. Da qui che comincia la storia del Covid-19 verso cui il continente più vasto e popoloso del Pianeta adotterà risposte molto diverse”, a volte con reazioni virtuose e innovative, a volte con gestioni tardive o mistificando i dati, a volte facendo pagare la pandemia ai più poveri, agli immigrati, alla gente delle periferie. E’ quanto si legge, nella parte dedicata all’Asia, nello “Speciale Covid” prodotto dall’Associazione “46mo Parallelo” che da dieci anni pubblica un “Atlante delle guerre e dei conflitti del Mondo” (edito in Inglese e in Italiano) che dà conto dello stato di salute della pace nel pianeta. Nell’edizione 2020, pervenuta all’Agenzia Fides, lo Speciale riflette sullo sviluppo del Covid19 e sui suoi riflessi sugli equilibri geopolitici mondiali, riferendo gli effetti della pandemia non solo dal punto di vista sanitario e indagando le principali strategie per contenerla e sconfiggerla. Soprattutto, se ne osservano le conseguenze socio-economiche e politiche a livello mondiale. L’Atlante descrive, inoltre, i riposizionamenti strategici e militari, la rete delle alleanze internazionali, gli scontri che la pandemia ha alimentato o creato, la tregua inascoltata lanciata dall’Onu e da Papa Francesco e i casi in cui il “pretesto” del Coronavirus ha permesso “leggi speciali” e la sospensione dei diritti. Infine degli effetti sulle aree di conflitti più o meno conclamati o intesivi.
“La pandemia Covid-19 non ha fermato le guerre – si legge nella presentazione l’Atlante – e ha sostanzialmente lasciato ignorato l’appello delle Nazioni Unite e del Pontefice per una tregua. Non ha riequilibrato la distribuzione della ricchezza e il Pil mondiale è crollato ma a essere colpiti sono stati soprattutto i poveri. L’economia informale, quella di strada, che consentiva a miliardi di persone di vivere in Africa, America Latina e Asia, è stata spazzata via. E mentre tutto questo accade, immense risorse, che potrebbero essere impiegate per contrastare l’epidemia sul piano sanitario, sociale ed economic, vengono investite in armi”.

mercoledì 8 aprile 2020

Il racconto della fotografia

Maria Novella De Luca (linkedin)
Da ieri sul sito dell'Atlante delle guerre c'è una novità. Fotografica. Un fotoreportage di Maria Novella De Luca che illustra una bellissima storia: persone che sminano un territorio piantandoci alberi.

Raffaele Crocco, l'ideatore del progetto Atlante, spiega l'iniziativa:  "...uno spazio per raccontare il Mondo – le sue ingiustizie e crudezze, ma anche le sue bellezze avventurose – soprattutto attraverso le immagini. Ogni quattro settimane, sempre di martedi".  Il servizio della fotoreporter   è accompagnato dai testi della giornalista Alice Pistolesi, colonna della redazione dai suoi esordi. La grafica è stata curata da Daniele Bellesi, l'art director che ha progettato il sito e la grafica dell'Atlante cartaceo e tra i soci fondatori del progetto.

Il sito dell'Atlante ha superato in marzo le 30mila visualizzazioni. Aggiorna quotidianamente sulle guerre in corso, specie ora che la preoccupazione per il Covid-19 sembra offuscarle. Purtroppo, virus o non virus, la guerra è l'unica attività umana che non si è fermata. E la porzione di deserto del Sahara tra Algeria, Mauritania e Sahara Occidentale - raccontata nel reportage -  è una delle più minate del mondo

venerdì 18 ottobre 2019

Vi presento l'Atlante delle guerre

Il 19 ottobre a Trento presentiamo, come ogni anno, il lavoro di una piccola redazione che da 11 anni confeziona l’Atlante delle guerre e dei conflitti. Un lavoro con molte sfaccettature ideato dall’associazione 46mo Paralleo di cui vogliamo dare conto e che riassumiamo in una frase: Rivendichiamo il diritto a essere partigiani, cioè di parte. Siamo contro la guerra.

Facciamo un brutto lavoro: contiamo le guerre. Da una decina d’anni a questa parte pubblichiamo un volume che si chiama “Atlante delle guerre e dei conflitti del mondo”. Un annuario della morte. Un bilancio dell’orrore che si chiama guerra. Non è ovviamente solo un lavoro da becchini contabili. Cerchiamo di far sapere dove si combatte, quali motivazioni portano a una crisi, a guerre e conflitti di alta o bassa intensità. In questi giorni, ad esempio, facciamo i conti in tasca all’Europa sulla questione dell’invasione curda. E facciamo tutto questo grazie al lavoro di giornalisti e attivisti e al sostegno di istituzioni, associazioni e anche di qualche imprenditore che mette i suoi soldi al servizio della società civile. Il 19 ottobre a Trento presentiamo la nona edizione dell’Atlante e tre importanti novità che si devono al sostegno di due associazioni attive nel settore delle emergenze e della difesa delle vittime di guerra e a quello di un imprenditore illuminato (Montura), che anziché investire in pubblicità sostiene l’associazionismo e il volontariato italiano.

Facciamo un lavoro difficile e che va documentato anche con le immagini. Così la prima novità è l’inaugurazione della mostra Wars, un concorso fotografico la cui premiazione è già avvenuta il 5 ottobre a Ferrara all’interno del Festival di Internazionale. La giuria internazionale del premio – diretto da Fabio Bucciarelli e dall’ideatore del progetto Atlante Raffaele Crocco - ha vagliato le oltre cento proposte di reportage arrivate da 36 Paesi. Hanno vinto una fotografa francese, un fotoreporter spagnolo e uno kashmiro. Un fotografo palestinese ha ricevuto una menzione speciale. La mostra girerà per l’Italia in diverse città ma anche piccoli Comuni, magari parlando ogni volta di una guerra diversa: anche di quelle fuori dai riflettori della cronaca delle trenta che abbiamo contato assieme a 18 situazioni di crisi.

La seconda novità è un’edizione speciale in inglese dell’Atlante che vedrà la luce a febbraio 2020. Si tratta di un’edizione ridotta, ma che ci consentirà di cominciare a far conoscere l’Atlante anche all’estero. Lo dobbiamo al sostegno dell’Associazione nazionale vittime civili di guerra Anvcg). Infine, accanto alla collaborazione con singoli giornalisti e fotoreporter e alle associazioni di giornalisti, Atlante ha anche un antico sodalizio con le Ong italiane, che sono spesso preziose fonti primarie dal terreno. Da quest’anno la terza novità è la collaborazione con Intersos, specializzata in emergenze. Ci rende possibile integrare le schede Paese, gli articoli sul sito e le infografiche che costituiscono i pilastri sui cui si basa il nostro lavoro redazionale.

Alla fine facciamo anche un bel lavoro. Ai conflitti documentati continuiamo a legare – da un paio d’anni - un ‘tentativo di pace’, non sempre e non solo istituzionale: esperienze positive legate alla situazione in corso e che vengono segnalate dagli studenti del corso in Sviluppo economico, cooperazione internazionale e gestione dei conflitti coordinati da Giovanni Scotto (Scienze Politiche, Firenze). E’ un legame importante con l’università che per noi è prezioso. Come preziosi restano i contributi e le analisi di Unhcr, Banca Etica, Amnesty International, del Centro di Documentazione sui Conflitti Ambientali, dell’Associazione nazionale vittime civili di guerra e dell’Associazione indipendente di giornalisti “Lettera22”. E’ il modo di trasformare l’aritmetica della guerra in una speranza per cui val la pena di continuare a lavorare.

Questo articolo è apparso su Dinamopress

martedì 1 ottobre 2019

Atlante delle guerre stasera a Radio Radicale



Atlante delle guerre 
e dei conflitti 
del Mondo


1 ottobre 2019, ore 19.30 – 20.30

Speciale della trasmissione di RadioRadicale sull’attualità internazionale dedicato alla nuova edizione dell’Atlante delle guerre e dei conflitti del Mondo.

Intervengono Emanuele Giordana (Direttore editoriale del sito atlanteguerre.it), Rossella Ideo (Esperta di Corea), Riccardo Noury (Portavoce di Amnesty International Italia) e Raffaele Masto (autore di La Variabile africana e Califfato Nero).

Conduce Francesco De Leo


Ascoltala qui


giovedì 26 settembre 2019

Un mondo senza guerre è possibile? Intanto le contiamo

Un premio internazionale di fotografia, un’edizione speciale in inglese e un’attenzione speciale alle emergenze umanitarie sono le novità che quest’anno accompagnano la nona edizione 
dell' ATLANTE DELLE GUERRE E DEI CONFLITTI NEL MONDO presentato stamattina a Roma in anteprima dal nostro direttore Raffele Crocco assieme a relatori di Fnsi, Intersos, Anvcg, Banca Etica e Segretariato sociale Rai. Sarà in libreria il 19 ottobre.

Dove si combatte, quali motivazioni portano a crisi, guerre e conflitti di alta o bassa intensità ma anche dove si sta provando a passare da uno stato di non-guerra alla pace vera e propria. Da ormai undici anni e nove edizioni dell’Atlante delle guerre e dei conflitti del Mondo, l’Associazione 46° Parallelo racconta tutto questo. Grazie al lavoro di giornalisti e attivisti e al sostegno di istituzioni, associazioni e imprenditori, ha presentato oggi a Roma – grazie anche alla Federazione Nazionale della Stampa-Fnsi – la nuova edizione del volume che sarà in libreria dal 19 ottobre prossimo. L’Atlante si propone come strumento di informazione per una cittadinanza attiva che, come fanno le mappe geografiche, orienti il pensiero e l’azione nella direzione della pace. Quest’anno la presentazione dell’Atlante è stata accompagnata da tre importanti novità che si devono al sostegno di due associazioni attive nel settore delle emergenze e della difesa delle vittime di guerra e a quello di un imprenditore illuminato che anziché investire in pubblicità sostiene l’associazionismo e il volontariato italiano...

segue su atlanteguerre

venerdì 30 novembre 2018

Atlanteguerre a Cremona 1 dicembre

Forum delle Idee Cremona Presenta sabato 1 dicembre l'Atlante delle guerre e dei conflitti del mondo2018

Riprendono le iniziative pubbliche dei giovani del Forum delle idee, in collaborazione con la Tavola della pace di Cremona e il Movimento Federalista Europeo.

Sabato 1 dicembre alle ore 17 in Sala Eventi a Spazio Comune verrà presentato l'Atlante delle guerre e dei conflitti del mondo 2018. Una mappa attuale per comprendere il quadro internazionale di oggi e le logiche che accendono scontri e conflitti le cui vittime principali sono civili indifesi. Relatore il giornalista e saggista Emanuele Giordana, profondo conoscitore dell'Afghanistan, del Medioriente e dell'Africa subsahariana.