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domenica 26 aprile 2015

Le ricostruzioni sulla morte di Lo Porto e qualche nota di geografia

Non ho tutte le informazioni che i servizi hanno fornito ai miei colleghi in questi giorni sulla vicenda dell'uccisione di Giovanni
Lo Porto e del suo collega di prigionia ma un paio di cose mi lasciano perplesso. Repubblica ad esempio sostiene che americani e italiani non solo non si sarebbero mai parlati, ma che l'intelligence Usa non avrebbe la prova del Dna: anzi non avrebbe mai mandato nessun agente sul posto e si sarebbe nutrita solo di fonti locali. Il Corriere della sera sostiene invece che quelle prove sulla materia organica ci sono. Chi ha ragione? Potrebbe convincermi di più la prima ipotesi ma anche la seconda potrebbe essere vera. Dunque mi viene da pensare che, come spesso accadde con le notizie che hanno origine dai servizi, ci siano due linee di pensiero e due verità. Qual è quella giusta? Ma c'è un altro elemento che da subito mi ha colpito. In quasi tutti gli articoli (compresi i due summenzionati) il rapimento di Lo Porto viene collocato  a Multan (e sin qui ci siamo) che si trova, questo per altro il refrain che impazza sulla stampa italiana, lungo la zona al confine tra Pakistan e Afghanistan. Lungo la zona di confine?

Consultando una carta geografica si può notare che Multan si trova nel Punjab, una delle province del Pakistan che confina con quella del Khyber Pakhtunkhwa, che a sua volta contiene le aree tribali (tra cui il Waziristan)  al confine tra Pakistan e Afghanistan. Per andare da Multan a Peshawar (capitale del Khyber Pakhtunkhwa) ci vogliono almeno 8 ore (quasi 700 chilometri) ; sei per andare a Miranshah (500 chilometri) e comunque non meno di tre o quattro per andare a Derah Ismail Khan (300 chilometri) per dire della destinazione più vicina all'area tribale e dunque al confine. Ma nessuno deve aver dato un'occhiata alla cartina. In effetti una delle domande sul rapimento di Giovanni è proprio la località di Mulatn, davvero distante dall'area del conflitto che oppone islamisti nelle loro varie declinazioni a esercito pachistano. Se le informazioni che vengono dai servizi situano Mulatn alla frontiera, direi che partiamo molto male. Un po' come dire che una persona è stata rapita a Roma, nella zona di confine tra Svizzera e Italia.



Mappa della Bbc WorldService
Dunque, mi pare che ne sappiamo davvero poco. Persino la verità ufficiale è lacunosa perché anche Obama ha parlato del confine. Se uno dà un'occhiata alla lunghezza della Durand Line (la frontiera tra i due Paesi) si fa un'idea dell'approssimazione (2.640 chilometri!). Secondo Repubblica la zona interessata dall'attacco dei droni è quella della valle di Shawal  (Waziristan) e qui ci potremmo essere. Solo che si tratta di un'area sotto strettissima sorveglianza pachistana da che è partita l'operazione Zarb-e-Azb (dal 15 giugno 2014) che ha bombardato la valle almeno sei volte (a quanto si sa) con decine di vittime (qaedisti, talebani, civili?).

Mi verrebbe da pensare - a proposito di geografia -  che se qualcuno sa qualcosa, quel qualcuno si trova a Islamabad. Né a Roma né forse a Washington. Le spiegazioni andrebbero chieste lì.

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