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mercoledì 6 aprile 2016

Visioni consigliate: Prima che la vita

Retsina tappo corona: una delle prime
bevande esotiche del Viaggio all'Eden
Il  film di Felice Pesoli PRIMA CHE LA VITA CAMBI NOI verrà proiettato allo Spazio Oberdan (Milano) in queste prossime date ed orari:
 Martedì 26 aprile (h 21.15) / Giovedì 28 aprile (h 21.15) / Domenica 1 maggio (h 19) / Martedì 3 maggio (h 19.30).

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venerdì 11 marzo 2016

Prima che il mondo cambi noi. Una reazione a caldo (aggiornato con una nota di F. Pesoli)

Matteo Guarnaccia - personaggio
 guida del documentario - assieme
a Finardi (dalla pag fb di Matteo)
Con una certa emozione che non nascondo, sono andato a vedere ieri sera a Milano - muovendo dalle lande padane dove attualmente staziono in un eccitante incipit primaverile - il bel documentario di Felice Pesoli. Si intitola "Prima che la vita cambi noi" ed è dedicato al movimento beat, beatnik, hippy degli anni Sessanta e Settanta. Il documentario si interrompe quando l'oscura tragedia degli anni di piombo (e dell'operazione Blue Moon) si abbatte sul movimento e su quel segmento del  movimento più che anarchico e più che libertario: artistico, pacifista, curioso, viaggiante e capace di mettere a rischio ogni certezza. Il docufilm (pare si dica così) mi è piaciuto e molto. Fila giù come un bicchier d'acqua nonostante gli 80 minuti. Non c'è ombra di nostalgie o di un "com'eravamo" che sottintenda "belli e bravi" come nessuno più sarà. Ad un certo punto del filmato, Eugenio Finardi, il musicista che con Rossana Casale ha firmato una delle più belle melodie della musica italiana (che posto sotto), dice che gli è piaciuto trasmettere ai suoi ragazzi le idee che aveva e ha ancora in testa ma che loro, ora, stanno cercando nuove strade in quella direzione. E' il messaggio migliore per dire che non eravamo né i migliori né qualcos'altro. Eravamo nel flusso della vita che andava in una certa direzione e pronti al salto nel buio, tra le pareti di casa o a Kathmandu. Qualcun'altro sta già esplorando nuove frontiere. Per oltrepassarle come noi cercammo in qualche modo di fare

giovedì 10 marzo 2016

Oggi a Milano, due viaggi a Oriente

Il primo al Pime (alle 18, via mosè bianchi 94) è un viaggio dentro la guerra in Afghanistan
all'interno del ciclo sulla Via della seta. Un modo un po' anomalo di raccontare  di quella lunga strada che lungo 8mila chilometri di carovaniere ci portava fino in Cina e viceversa. Passava per Herat (una delle tante Alexandria) e Kabul, che i cinesi chiamavano Kophen. Ma oggi ci passa altro sulla via della seta. Ci passano le pallottole e le trame del nuovo Grande gioco che proveremo a raccontare.

La sera alle 21 invece, allo spazio  Oberdan, di viaggio ce n'è un'altro: quello che Felice Pesoli ha fatto con la cinepresa nella generazione che al piombo preferì i sogni e alle pallottole preferì un altro viaggio: il viaggio all'Eden. Sono contento di aver partecipato al suo lavoro che ha un bel titolo: Prima che la vita cambi noi. Una scommessa che, per quanto mi riguarda, resta ancora aperta.