Dopo 10 anni che il virus aveva smesso di colpire la capitale afgana, Kabul ha registrato il suo primo caso di poliomielite dal 2001, spingendo il ministero della sanità a lanciare una campagna di vaccinazione antipolio casa per casa di tre giorni. Il
caso riguarda Sakina, una bambina kuchi (nomadi afgani) di tre anni, figlia di un taxista che vive in un'area marginale della città. Trent'anni di guerra hanno moltiplicato le occasioni di contagio con un crescendo che ha avuto il suo picco nel 2011 con 80 casi registrati.
Con le vaccinazioni, i casi registrati di polio sono scesi poi a 41 nel 2012 e sono stati soltanto 14 nel 2013: Sakina è il secondo caso diagnosticato in Afghanistan quest'anno (in molti casi i genitori non hanno come poterlo fare). Ma a spaventare è che si sia prodotto nella città con maggiori opportunità mediche e sanitarie dell'intero Paese.