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| Un manifesto della campagna antipolio del Cdc di Atlanta |
Se l'Oms dunque potrà presto dichiarare l'India “polio-free”, per l'Afghanistan la strada è ancora lunga. Perché? Paradossalmente è con l'arrivo dell'ultima guerra che la polio fa un balzo in avanti. I casi maggiori si registrano soprattutto al Sud, nella zona di Kandahar dove a un sistema sanitario collassato si uniscono assenza di governo e povertà endemica. Il trasferimento continuo di popolazioni, sia nel caso (tradizionale) dei nomadi sia nel caso di sfollati di guerra, facilita l'espandersi del virus e fa capire come sia arrivato nella capitale. Ci sono stati casi in cui i talebani afgani si sono opposti ai programmi di vaccinazione ma da tempo li hanno ormai accettati e in molti casi favoriti. I successi sbandierati da un'occupazione durata oltre dieci anni però, se sono stati reali nel campo dell'istruzione, vedono scarsi progressi proprio in quello sanitario, con una preoccupante tendenza al rafforzamento della medicina privata in un Paese dove un bambino su dieci non supera i cinque anni di età.
