Visualizzazioni ultimo mese

Cerca nel blog

Translate

Visualizzazione post con etichetta Shahidullah Shahid. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Shahidullah Shahid. Mostra tutti i post

domenica 20 dicembre 2015

Ttp vs Al Bagdadi: non sei il califfo. I talebani pachistani si smarcano da Daesh

Baghdadi is not Khalifa (caliph) because in Islam, Khalifa means that he has command over all the Muslim world, while Baghdadi has no such command; he has command over a specific people and territory. 

Dice così senza trope perifrasi il comunicato del Tehreek-e-Taleban Pakistan (talebani pachistani) che ieri ha preso ufficialmente le distanza da Daesh e dal suo "califfo" Al Bagdadi. Il comunicato del gruppo, che appare oggi sulla stampa pachistana, cerca così di porre tardivamente rimedio alle secessioni verso il califfato di cui la più nota è quella di Shahidullah Shahid, il  portavoce del gruppo espulso con altri secessionisti nell'ottobre del 2014 proprio per l'adesione al cosiddetto Stato islamico. I talebani afgani hanno preso le distanze da tempo. Entrambi condannano la "barbarie" dei mezzi usati dall'Is. I talebani afgani avevano chiarito ad Al Bagdad, con una lettera indirizzata al capo di Daesh, che nel Paese c'è posto "per una sola bandiera". Bagdadi si tenesse la sua.

giovedì 9 luglio 2015

Pace in Afghanistan? Forse ci siamo. I problemi della guerriglia con Daesh

Il sacro Corano: interpretazioni diverse
e realpolitik
Pace è una parola grossa e forse è rischioso menzionarla in queste ore per l'Afghanistan. Ma l'incontro che si è svolto ieri a Murree in Pakistan è più di una promessa. E' stato il primo incontro ufficiale di un processo negoziale che, non a caso,  inizia in Pakistan. E' il primo passo ufficiale tra il governo di Kabul, che vi ha mandato i responsabili dell'Alto commissariato di pace, e i talebani che si riconoscono nella shura di Quetta di mullah Omar, la fazione più importante dei talebani afgani. Anche un uomo della  Rete Haqqani avrebbe partecipato.  Dall'incontro trapela poco se non i soliti temi di un'agenda trascinatasi per  anni ma che negli ultimi mesi, dal Qatar alla Norvegia, ha visto incontri preliminari informali sfociati adesso in un inizio ufficiale. A dopo il Ramadan il prossimo incontro. Tutti i commenti sono positivi.

C'è intanto da segnalare  la notizia che oggi campeggia un po' su tutti i siti afgani e pachistani e riguarda la morte in Afghanistan di Shahidullah Shahid, ex portavoce dei talebani pachistani (Ttp), espulso nel 2014 proprio per le sue simpatie dichiarate verso il Califfato: era ritenuto uno dei personaggi  più importanti affiliatisi a Daesh. Dire che Shahidullah  sia il capo del progetto califfale in Afghanistan è un po' forzato (in realtà a capo della formazione ci sarebbe stato - dice l'intelligence afgana - Hafiz Saeed, anche lui ucciso da poco), ma la sua morte è un duro colpo per il progetto del Grande Khorasan, regione che il Califfato vorrebbe dotto il suo dominio e che comprenderebbe Afghanistan e  Pakistan. Il fatto che siaa stato ucciso in Afghanistan la dice anche lunga sulle migrazioni del jihadismo locale (era originario del Waziristan).