Visualizzazioni ultimo mese

Cerca nel blog

Translate

Visualizzazione post con etichetta John Campbell. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta John Campbell. Mostra tutti i post

venerdì 18 marzo 2016

Msf/Kunduz: una multa seppellirà il caso

Medici senza frontiere e senza giustizia
Nel novembre scorso il Pentagono rese noto che erano stati sospesi dal servizio i militari coinvolti nell'incidente di Kundz, dove un ospedale di Medici senza frontiere finì con dottori e pazienti sotto il fuoco di un cacciabombardiere americano. Si aspettava che l'indagine a seguito della strage fosse terminata. L'indagine ancora non si è vista ma le indiscrezioni continuano a filtrare e l'ultima in ordine di tempo riguarda le “punizioni” comminate ai soldati coinvolti. Ma se è vero quanto riporta l'agenzia Associated Press, subito ripresa dalla stampa afgana, le punizioni sono di puro ordine disciplinare e non criminale, ossia non molto di più della sospensione già resa nota in novembre dal generale John Campbell, allora comandante interforze della Nato e al contempo responsabile della missione statunitense nel Paese dell'Hindukush. L'amministrazione militare si sarebbe limitata a una reprimenda scritta che, secondo l'agenzia di stampa, può al più essere d'impedimento al proseguimento della carriera militare. Sanzioni amministrative insomma, ben lontane dalla possibilità di un'accusa per crimini di guerra. E un'azione, aggiungiamo noi, che almeno apparentemente scarica le responsabilità della catena di comando sugli esecutori e non sul vertice.

giovedì 28 gennaio 2016

Nato/Afghanistan: cambio della guardia al vertice

Nicholson, un esperto
per operazioni sul terreno
Se la decisione del Pentagono sarà confermato dal Senato americano, il generale  John Nicholson succederà a  John Campbell, comandante di Resolute (missione Nato nel Paese) support dal 2014 e che il primo di marzo termina il suo mandato. Nicholson è già alla Nato (alla guida dell' Allied Land Command) e ha una lunga esperienza afgana (vice comandante generale per l'Afghanistan dal 2010 al 2012). Sotto il suo comando ci sono anche i 9.800 soldati americani che per tutto il 2016 resteranno nel Paese (dovrebbero scendere a 5.500 entro il 2017).

Intanto Unama (Onu) e altre organizzazioni umanitarie hanno lanciato il  2016 Humanitarian Response Plan for Afghanistan. Secondo le Nazioni unite  servono almeno 393 milioni di dollari per il 2016. Nel 2015 300mila afgani si sono nella condizione di sfollati interni a causa della guerra e 130mila dovuti a eventi naturali straordinari. La guerra ha colpito l'anno scorso oltre sei milioni di afgani (circa uno su cinque).