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sabato 23 novembre 2013

AFGHANISTAN, TUTTE LE BASI DEGLI AMERICANI

Quante basi gli americani conserveranno in Afghanistan? Il capitolato 7 del Security and Defense Cooperation agreement between the United States of America and the Islamic Republic of Afghanistan dice al titolo Use of Agreed Facilities and Areas: 


1. Afghanistan hereby provides access to and use of the agreed facilities and areas, as defined in paragraph 7 of Article 2, solely to implement the purpose and scope of this Agreement, taking into account locations of ANDSF and the local Afghan population. Access to and use of such agreed facilities and areas for other purposes shall be as mutually agreed by the Parties. (A sinistra una veduta aerea della base più importante: Bagram, a 70 km da Kabul)

Ma cosa dice esattamente il paragrafo due del capitolo 7? Ci ha pensato l'agenzia Pajhwok a farcelo sapere:

“L'accordo sulla sicurezza (BSA) bilaterale...mostra che nove basi sarebbero state concesse alle forze americane per il loro uso in otto province... l'Afghanistan – scrive l'autorevole agenzia di stampa afgana - fornirà gli Stati Uniti accesso e uso delle basi aeree di Kabul, Bagram, Mazar-i-Sharif, Herat, Kandahar, Shorab (Helmand), Gardez, Jalalabad e Shindand (vicino al confine iraniano ndr). Punti ufficiali di imbarco e sbarco sono la Bagram Airbase, l'aeroporto Internazionale di Kabul, la Kandahar Airbase, la Shindand Airbase, l'Herat International Airport (ricostruito dall'Italia ndr) e quelli di Mazar -i - Sharif e Shorab (Helmand). L'accesso via terra include Torkham nella provincia orientale di Nangarhar (passo Khyber ndr)), Spin Boldak nella provincia meridionale di Kandahar, Torghondi a Herat occidentale, Hairatan nel Nord Balkh ed Ella Khan Bandar nella provincia di Kunduz.

venerdì 4 maggio 2012

RADIO LIBERE (E NON SOLO) A KABUL


Ascolta "Interferenze", inserto a cura di Andrea Borgnino, a Radio3mondo dove Ricardo Grassi di Killid spiega in cosa consiste il nuovo copnsorzio di media indipendenti nato a Kabul tra Killid, Sabah e Pajhwok (ne abbiamo già accenato in questo blog. Buon ascolto

venerdì 6 aprile 2012

NASCE UN CONSORZIO DEI MEDIA AFGANI INDIPENDENTI

The Killid Group, una rete di radio comunitarie che distribuisce anche due newsmagazine, Pajhwok, la più autorevole agenzia di stampa afgana, e Sabah, una Ong afgana che possiede anche una rete televisiva, hanno formato un consorzio indipendente che riunisce circa 300 reporter locali: l'Afghan Independent Media Consortium.

Il Consorzio è in realtà una sorta di ombrello che riunisce e rafforza il lavoro di queste tre sigle informative con l'intento, nel produrre informazione indipendente, di fornire anche il punto di vista della società civile: di documentare cioè anche quanto si fa a livello locale per la riconciliazione e il processo di pace e lo stato di avanzamento dei diritti della società afgana. Vicini al progetto ci sono infatti le maggiori Ong, associazioni e centri di ricerca afgani, da Cpau ad Areu ad Afghanistan Analysts Network.

L'idea è quella di dare più forza alle voci indipendenti in un momento in cui, oltre a quella del governo, l'Afghanistan è terreno di gioco di pachistani, sauditi e iraniani (oltreché della Nato) che stanno investendo tantissimo nel settore dei media, uno dei più sviluppati dell'Afghanistan neotalebano. La rete avrà così a disposizione molte informazioni: preparerà notiziari radiofonici giornalieri, reportage e inchieste ma anche fiction a partire da fatti reali.