Oggi tra l'altro la stampa afgana (The Killid Group) riferisce della lettera di Afgana al ministro Mogherini e della sua risposta. La prima volta, sottolinea, in cui un titolare degli Esteri si prende la briga di rispondere a una piccola associazione, confermando l'impegno italiano a favore della società civile afgana anche dopo il ritiro dei soldati.
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lunedì 7 luglio 2014
Afghanistan presidenziali, Ghani in testa
Oggi tra l'altro la stampa afgana (The Killid Group) riferisce della lettera di Afgana al ministro Mogherini e della sua risposta. La prima volta, sottolinea, in cui un titolare degli Esteri si prende la briga di rispondere a una piccola associazione, confermando l'impegno italiano a favore della società civile afgana anche dopo il ritiro dei soldati.
sabato 16 giugno 2012
LA SAPIDA "SAPIDA"
Le origini di Sapida risalgono al 1998 quando fu lanciata a Peshawar da un gruppo di intellettuali afgani in esilio (i russi se n'erano andati da 10 anni, e mujaheddin e talebani si dividevano le spoglie della Repubblica democratica di Najibullah) che non potevano fare rientro a casa, dove mullah Omar stava ormai vincendo la battaglia contro i signori della guerra, facilitato dall'odio che i mujaheddin si erano attirati presso la popolazione civile. Edita dall'Erfan Cultural Center diretto da Shahir Ahmad Zahine, Sapida divenne soprattutto la rivista dell'esilio pur se il foglio iniziò a girare anche in Afghanistan. Nel 2001 smise le pubblicazioni salvo due numeri usciti nel 2003 e nel 2004. Fine.
Adesso, dopo che Zahine ha fondato nel 2002 il gruppo editoriale The Killid Group (due magazine nazionali e diverse radio sparse per il Paese), Sapida torna in distribuzione, una scommessa sostenuta dal Goethe Institut. Per adesso sono solo 1000 copie, ma il gruppo è solido e dunque il futuro abbastanza garantito. Anche se la libertà d'espressione (non solo in Afghanistan) è sotto costante minaccia e si sta lavorando a una riforma peggiorativa dell'attuale legge sulla stampa
venerdì 4 maggio 2012
RADIO LIBERE (E NON SOLO) A KABUL

Ascolta "Interferenze", inserto a cura di Andrea Borgnino, a Radio3mondo dove Ricardo Grassi di Killid spiega in cosa consiste il nuovo copnsorzio di media indipendenti nato a Kabul tra Killid, Sabah e Pajhwok (ne abbiamo già accenato in questo blog. Buon ascolto
venerdì 6 aprile 2012
NASCE UN CONSORZIO DEI MEDIA AFGANI INDIPENDENTI

Il Consorzio è in realtà una sorta di ombrello che riunisce e rafforza il lavoro di queste tre sigle informative con l'intento, nel produrre informazione indipendente, di fornire anche il punto di vista della società civile: di documentare cioè anche quanto si fa a livello locale per la riconciliazione e il processo di pace e lo stato di avanzamento dei diritti della società afgana. Vicini al progetto ci sono infatti le maggiori Ong, associazioni e centri di ricerca afgani, da Cpau ad Areu ad Afghanistan Analysts Network.
L'idea è quella di dare più forza alle voci indipendenti in un momento in cui, oltre a quella del governo, l'Afghanistan è terreno di gioco di pachistani, sauditi e iraniani (oltreché della Nato) che stanno investendo tantissimo nel settore dei media, uno dei più sviluppati dell'Afghanistan neotalebano. La rete avrà così a disposizione molte informazioni: preparerà notiziari radiofonici giornalieri, reportage e inchieste ma anche fiction a partire da fatti reali.
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