Visualizzazioni ultimo mese

Cerca nel blog

Translate

Visualizzazione post con etichetta The Killid Group. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta The Killid Group. Mostra tutti i post

lunedì 7 luglio 2014

Afghanistan presidenziali, Ghani in testa

Come si pensava, i risultati preliminari ufficiali delle elezioni afgane consegnano per ora la vittoria ad Ashraf Ghani. L'affluenza sarebbe stata attorno al 60% (38% donne) con oltre 8 milioni di schede valide. Le percentuali annunciate sono: 56,44% a Ghani contro il 43,56% del rivale.
Oggi tra l'altro la stampa afgana (The Killid Group) riferisce della lettera di Afgana al ministro Mogherini e della sua risposta. La prima volta, sottolinea, in cui un titolare degli Esteri si prende la briga di rispondere a una piccola associazione, confermando l'impegno italiano a favore della società civile afgana anche dopo il ritiro dei soldati.

sabato 16 giugno 2012

LA SAPIDA "SAPIDA"

Sàpida, in italiano, significa “salata” ma se volete, per traslato, si potrebbe anche pensare a “vivace”, pur se in quel caso preferiamo l'aggettivo “peperina”. Sapìda invece, tradotto dal dari, significa “alba” è il nome di una nuova rivista. Anzi no, è la riedizione di una vecchia rivista ed è l'unica che offra uno strumento culturale. Una rivista culturale, in Afghanistan, è davvero un notizia. Una buona notizia.

Le origini di Sapida risalgono al 1998 quando fu lanciata a Peshawar da un gruppo di intellettuali afgani in esilio (i russi se n'erano andati da 10 anni, e mujaheddin e talebani si dividevano le spoglie della Repubblica democratica di Najibullah) che non potevano fare rientro a casa, dove mullah Omar stava ormai vincendo la battaglia contro i signori della guerra, facilitato dall'odio che i mujaheddin si erano attirati presso la popolazione civile. Edita dall'Erfan Cultural Center diretto da Shahir Ahmad Zahine, Sapida divenne soprattutto la rivista dell'esilio pur se il foglio iniziò a girare anche in Afghanistan. Nel 2001 smise le pubblicazioni salvo due numeri usciti nel 2003 e nel 2004. Fine.

Adesso, dopo che Zahine ha fondato nel 2002 il gruppo editoriale The Killid Group (due magazine nazionali e diverse radio sparse per il Paese), Sapida torna in distribuzione, una scommessa sostenuta dal Goethe Institut. Per adesso sono solo 1000 copie, ma il gruppo è solido e dunque il futuro abbastanza garantito. Anche se la libertà d'espressione (non solo in Afghanistan) è sotto costante minaccia e si sta lavorando a una riforma peggiorativa dell'attuale legge sulla stampa

venerdì 4 maggio 2012

RADIO LIBERE (E NON SOLO) A KABUL


Ascolta "Interferenze", inserto a cura di Andrea Borgnino, a Radio3mondo dove Ricardo Grassi di Killid spiega in cosa consiste il nuovo copnsorzio di media indipendenti nato a Kabul tra Killid, Sabah e Pajhwok (ne abbiamo già accenato in questo blog. Buon ascolto

venerdì 6 aprile 2012

NASCE UN CONSORZIO DEI MEDIA AFGANI INDIPENDENTI

The Killid Group, una rete di radio comunitarie che distribuisce anche due newsmagazine, Pajhwok, la più autorevole agenzia di stampa afgana, e Sabah, una Ong afgana che possiede anche una rete televisiva, hanno formato un consorzio indipendente che riunisce circa 300 reporter locali: l'Afghan Independent Media Consortium.

Il Consorzio è in realtà una sorta di ombrello che riunisce e rafforza il lavoro di queste tre sigle informative con l'intento, nel produrre informazione indipendente, di fornire anche il punto di vista della società civile: di documentare cioè anche quanto si fa a livello locale per la riconciliazione e il processo di pace e lo stato di avanzamento dei diritti della società afgana. Vicini al progetto ci sono infatti le maggiori Ong, associazioni e centri di ricerca afgani, da Cpau ad Areu ad Afghanistan Analysts Network.

L'idea è quella di dare più forza alle voci indipendenti in un momento in cui, oltre a quella del governo, l'Afghanistan è terreno di gioco di pachistani, sauditi e iraniani (oltreché della Nato) che stanno investendo tantissimo nel settore dei media, uno dei più sviluppati dell'Afghanistan neotalebano. La rete avrà così a disposizione molte informazioni: preparerà notiziari radiofonici giornalieri, reportage e inchieste ma anche fiction a partire da fatti reali.