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venerdì 29 agosto 2014

Nel match tra governo e opposizione vince l'esercito

L'emblema dell'esercito pachistano
E' il capo dell'esercito pachistano Raheel Sharif il vero vincitore del braccio di ferro tra i due partiti (Pti) di Imran Khan e (Pat) di Qadri col primo ministro Nawaz Sharif di cui chiedevano le dimissioni. La situazione era allo stallo dopo che una marcia di migliaia di pachistani sulla zona rossa di Islamabad aveva messo in difficoltà il governo di  Sharif;  governo che ha tenuto botta ma che ha dovuto far ricorso più di una volta alla mediazione di Raheel Sharif che si è confermato il vero ago della bilancia. Khan e Qadri, in un certo senso, possono dirsi soddisfatti perché il governo civile si è mostrato incapace di gestore la crisi politica e ha dovuto ricorrere al terzo incomodo. Ma in realtà a perdere sembra essere la democrazia pachistana o almeno quel barlume di istituzione civile - governo e parlamento - che, nelle ultime
elezioni (contestate dal Pat e dal Pti) - sembrava aver segnato una nuova stagione, senza più l'ingombro della divisa kaki. E invece...

giovedì 21 agosto 2014

Stallo a Islamabad

Raheel Sharif, l'ago della bilancia
 è ancora una volta un militare
E' una protesta che va avanti dal 14 agosto quella che due partiti politici pachistani stanno portando in piazza con decine di migliaia di dimostranti nel cuore di Islamabad, dove il governo ha istituito una "Zona Rossa" invalicabile ma che è stata violata senza che, saggiamente, l'esercito sia intervenuto. La situazione è calda perché il partito di Imran Khan (Pti) e quello di Tahirul Qadri (Pat) chiedono, come pecondizione, che il premier dia le dimissioni e si vada a nuove elezioni visto che, a detta del Pti, i risultati delle ultime politiche sarebbero state l'effetto di frodi architettate per garantire a Nawaz Sharif la vittoria. Non di meno il governo ha accettato di negoziare ma, stando ad Al Jazeera, i negoziatori delle opposizioni avrebbero abbandonato i colloqui dopo aver saputo della designazione di un nuovo capo della polizia col compito di prendere misure dure verso i dimostranti.