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mercoledì 2 luglio 2014

Scatti umanistici

Stamattina a Qui comincia (Radio3) l'ottimo Attilio Scarpellini ha recensito "Lo scatto umano". Per chi volesse, si può cliccare  per riascoltare
qui


martedì 1 luglio 2014

Lo scatto umano di Qui Comincia

So che domani mattina alle 6 Attilio Scarpellini parlerà de "Lo scatto umano", il libro scritto a 4 mani con Mario Dondero e che è appena uscito per Laterza. Di Attilio ho molta stima perché è un lettore attento e la trasmissione che apre i programmi di Radio3 (Qui Comincia appunto, un programma di Elisabetta Parisi) è sempre un piccolo scrigno di buone letture e buone musiche, sia quando c'è Attilio sia quando c'è Paolo Terni (nel week end Anna Menichetti).

 Ma so che il libretto in questione è nelle corde di Attilio perché Scarpellini molto spesso parla di fotografia, un'arte che per lui è diventata una vera ossessione  tanto da averci in parte dedicato un libro che aveva in copertina l'immagine notizia (e come lui spiega assai di più) del tragico volo umano rovesciato delle Torri gemelle di New York del 2001 (L'angelo rovesciato appunto).



Dunque sono curioso e mi sveglierò alle sei. Chi non potesse farlo (come Mario Dondero che domani, tanto per cambiare, è in partenza) può sempre risentire la trasmissione in podcast a un'ora più consona. (A proposito, sapete che le sei del mattino è uno degli orari di punta dellaRrai, che "tiene" fin verso le 8,30 - 9 per poi cedere il passo alle commerciali? Sorprese dell'Auditel!). Buon ascolto

giovedì 26 giugno 2014

Il foto giornalismo visto da Mario Dondero

Uscito in libreria il 19 luglio, “Lo scatto umano” è una breve storia del fotogiornalismo dalle origini a oggi raccontata dal fotogiornalista italiano per eccellenza. Travolti dalle vicende afgane non ne abbiamo dato notizia. Ecco una sintesi del lavoro

Raccontato con passione da uno dei grandi protagonisti della fotografia italiana ed europea in una conversazione che attraversa i ricordi di sessant'anni di vita professionale con la Leica al collo, questa breve storia del fotogiornalismo non è un manuale per amanti del genere ma un percorso tra la storia, la geografia e soprattutto le emozioni che hanno attraversato l'editoria dalla fine della prima guerra mondiale ai nostri giorni. Attraverso una chiave di lettura molto originale, che si dipana da Budapest sino a New York, passando per Londra e Parigi ma senza dimenticare Mosca o Praga, Mario Dondero ricorda episodi in cui si muovono personaggi notissimi al grande pubblico e altri totalmente ignoti o ignorati che, seppur in modo diverso, hanno fotografato, stampato, commentato i grandi eventi del XX secolo, dal Crollo del Muro alla guerra in Irak passando per la Grande depressione americana o il maggio francese. Il racconto di Dondero, sottile e ironico com'è nel personaggio, ma fortemente analitico appassionato e critico come sono i suoi scatti, riempie un vuoto editoriale e spiega, dopo tanti libri di immagini, cosa c'è dietro quegli scatti, cosa impongono le ferree regole del mercato, la sensibilità di uomini e donne che alla fotografia hanno dedicato l'esistenza tanto da perderla magari inciampando su una mina per documentare quello che a casa abbiamo potuto sapere grazie all'impegno civile e alla passione di tanti fotogiornalisti. L'idea del volume è nata dopo un fortunato ciclo di trasmissioni condotto dagli autori per Radio3 dal titolo “Fotoreporter”. Il testo è corredato anche dalle stampe di alcune delle immagini più importanti della vita professionale di Dondero tra cui quella famosissima che documenta il “Nouveau Roman” .


Mario Dondero con Emanuele Giordana
Lo scatto umano
Laterza