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sabato 2 marzo 2013

LA GUERRA? QUESTIONE DI ABITUDINE


Con il consueto anodino e pacato afflato, l'esercito italiano ha informato con uma mail ai giornalisti che seguono il Paese asiatico, che Amx dell’Aeronautica Militare hanno "distrutto due antenne radio dei ribelli" (afgani). Hanno usato "bombe a guida laser" nel distretto del Gulistan - circa 130 miglia a sud est di Herat. Il comunicato spiega che l'"operazione, che ha portato alla distruzione ‘chirurgica’ dei due impianti radio, è stata portata a termine con successo grazie al coordinamento con altri assetti nazionali ed internazionali". Diamine, "chirurgica"! Cosa vorrà dire? Colpito e affondato? Nessuna vittima? Nessuna antenna di qualche tv locale colpita per errore?
(Nella foto un Amx italiano che bombarda: la foto corredava il comunicato stampa, è la prima volta che se ne vede una che io ricordi).

Fare l'abitudine alla guerra è una questione su cui rifletto da tempo. Del resto siamo occupati da altro: un governo che non c'è e la diatriba tra Grillo e Bersani, due personaggi che questa guerra la ignorano. Il primo si limita a dire: tutti a casa. Il secondo la guerra l'ha avallata, seppur con qualche distinguo, e adesso sembra averci fatto anche lui l'abitudine.

Capisco che di questi tempi l'Afghanistan interessi poco, ma il comunicato ci dice che stiamo bombardando, belli tranquilli. Che la guerra corre e va con tutte le sue forze e utilizzando i caccia Amx che sparano chirurgicamente. Lo trovo terribile e trovo aberrante il silenzio che accompagna questa abitudine. E poiché il parlamento uscente sta facendo le valige, non ho nemmeno il conforto di deputati come Di Stanislao e Caforio (si proprio lui, quello che ha rifiutato 5 milioni per cambiare casacca) che in queste cose cercavano di vederci chiaro.

Comunque all'aeronautica rassicurano: "Velivoli ‘Predator’ ed EC27J ‘Jedi’ dell’Aeronautica Militare hanno rispettivamente perlustrato la zona per evitare danni collaterali (il corsivo è mio) e inibito eventuali attivazioni di ordigni esplosivi, mentre un elicottero Chinook 47 e un Mangusta dell’aviazione dell’Esercito hanno trasportato e scortato il team che, da terra, ha diretto l’azione dei cacciabombardieri per garantire una ancor maggiore precisione. Un aereo-cisterna KC 135 statunitense, infine, ha permesso il rifornimento in volo agli AMX". E ancora, tanto per non perdere l'abitudine: "Gli stessi AMX dell’Aeronautica Militare, schierati ad Herat da circa un anno, proprio due giorni prima erano intervenuti nella vicina provincia di Farah fornendo fuoco di copertura in supporto di un convoglio costituito da forze di sicurezza afgane e da militari italiani della Transition Support Unit South attaccato da un gruppo di insorti posizionati in altura". Ben fatto ragazzi! Anche se tanto nessuno se ne accorge.


ps Oggi la Nato si è scusata per aver ucciso per errore due ragazzini in Uruzgan scambiandoli per ribelli. Pare che siano stati uccisi da proiettili sparati da un elicottero. Gli errori si fanno anche raso terra, ma dall'alto sbagliare chirurgicamente è di solito molto più facile

3 commenti:

Massimo ha detto...

""Grillo e Bersani, due personaggi che questa guerra la ignorano. Il primo si limita a dire: tutti a casa. Il secondo la guerra l'ha avallata, seppur con qualche distinguo, e adesso sembra averci fatto anche lui l'abitudine.""

Scusa ma penso che tu non sia bene informato.

Grillo ha detto e scritto ripetutamente che una delle prime cosa da fare, se si va al governo, e' far rientrare tutti i nostri soldati dall'estero e smetterla di andare a fare guerre in giro per il mondo e quella e' la linea del M5S, poi se non lo ripete tutti i giorni chiedo scusa.

Se tu hai dei riferimenti in contrario sarei felice di vederli, grazie.

Emanuele Giordana ha detto...

Caro Massimo, lo sa cosa ne dice Grillo. La stessa cosa che diceva l'Idv ma articolando. Il problema è cosa fare non tutti a casa e sciao. Quello, per dirne una, lo diceva tra l'altro anche la Lega

Anonimo ha detto...

Sarebbe migliore il mondo se tutti gli eserciti stranieri -perché solo quello italiano?- lasciassero i talebani a ricominciare ad uccidere o schiacciare gli altri afgani (sappiamo benissimo che succederebbe)? E' giustissimo ricordare che la guerra va avanti. Ma andarsene per non avere più le mani sporche di sangue non è morale se lasciamo che altri compiano massacri maggiori.