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giovedì 12 luglio 2018

L'uomo che volle farsi Rom

Giordana Emanuele
Tratti indoeuropei, spiccatamente orientali,
 carnagione olivastra, tendenza al nomadismo
 e a comportamenti antisociali. Segni

 particolari:stranamente nessuno
Scusate se insisto.

Qualche giorno fa una giornalista della Tv locale è venuta a farsi raccontare perché  ho fatto un' autodenuncia alla Regione Lombardia dichiarandomi Rom. Sono contrario alle schedature ben inteso, non ai censimenti. Ma quando si censisce c'è solo una valenza aritmetica anonima; quando si "scheda" invece c'è un bel file a uso interno coi nostri profili, il bello e il buono e chissà a quali fini.

Cominci coi rom poi magari passi alle Ong, poi perché no, ai giornalisti... Chissà se alla Fnsi fischiano le orecchie.  Non difendo solo i rom difendo anche me stesso e la mia, nostra, libertà individuale. Ecco il servizio di Sabrina Grilli per Cremona1.
Ottimo devo aggiungere...




Inutile dire che vi invito a fare altrettanto. Autodenunciatevi

giovedì 5 luglio 2018

Confesso sono rom: la mia autodenuncia alla Regione Lombardia

Ho inviato anche
 una segnaletica che direi
lombrosiana

Confesso: sono un italiano spurio, un cristiano forse convertito dall'ebraismo o dalla religione islamica, venuto forse dalla Giordania in tempi remoti. Nomade per vocazione e forse per sangue. Dunque, quando ho saputo che la Regione Lombardia, dove attualmente risiedo, ha raccolto con una mozione approvata a maggioranza le indicazioni del ministero dell'Interno sulla schedatura dei rom, ho scritto oggi una raccomandata - che mi fa piacere rendere pubblica invitandovi a fare altrettanto - che recita così:


Al Consiglio Regionale della Regione Lombardia
in copia: Eupolis Lombardia

Il sottoscritto, GIORDANA Emanuele, nato a Milano il 26/1/1953, di professione giornalista, abitante nella città di Crema (Cr)

Considerato che

la mia famiglia vive in Lombardia da diverse generazioni ma con numerosi cambi di residenza in altre regioni italiane, che parte del mio complesso famigliare risiede in altri Comuni, 

che io stesso non risiedo stabilmente nella stessa abitazione

che le origini etniche della mia famiglia sono incerte poiché il ceppo originario, da che se ne ha memoria in Italia, è situato tra le sole province di Torino e Cuneo con una collocazione geografica ristretta che porta a pensare a un’enclave forse cristiana, forse ebraica, forse musulmana con possibili conversioni dalla fede originaria

che il mio comportamento sociale è improntato a un forte nomadismo

che i miei tratti somatici, il colore die capelli, occhi e pelle, forma del naso, riportano a un’origine spuria e quantomeno mescolata con caratteristiche asiatiche ancorché indoeuropee

Venuto a conoscenza dagli organi di stampa che

il ministero dell’Interno sta predisponendo una nuova schedatura dei rom presenti in Italia
che il Consiglio regionale lombardo ha testé approvato una mozione in tale senso di cui si farebbe carico la partecipata Eupolis
chiedo

essendo incerta la mia provenienza etnico geografica associata a caratteristiche somatiche orientali e a un forte nomadismo contrassegnato da continui viaggi in Italia e all’estero, di essere inscritto come “rom” nella nuova statistica predisposta negli appositi registri dedicati di cui sopra

In fede



Emanuele Giordana con raccomandata di posta certificata del 5 luglio 2018

martedì 26 giugno 2018

Afghanistan, se la politica batte un colpo

Il consigliere regionale della Lombardia Michele Usuelli ha presentato il 24 giugno questa raccomandazione  al Comitato nazionale Radicali Italiani. Nel pubblicarla lo ringrazio come cittadino e come persona che vorrebbe vedere la pace in Afghanistan. Compiango il fatto che sia l'unica iniziativa politica italiana, per quanto ne so, su quanto avviene soprattutto nella società civile locale. Invito chi fosse a conoscenza di altre attività a farmelo sapere per poterne dare conto ai lettori.

"Salutando con speranza la recentissima novità di 3 giorni di cessate il fuoco, rispettato da soldati del Governo Afghano e Talebani, con migliaia di combattenti Talebani disarmati accolti nelle maggiori città afghane tra cui Kabul, Kunduz e Ghazni, sostenendo la marcia nonviolenta di 80 cittadini afghani da Lashkargah, capitale dell’Helmand a Kabul per chiedere il proseguimento del cessate il fuoco, sostenendo la disobbedienza civile di molti combattenti Talebani che hanno formalmente fraternizzato con i soldati del governo, cosa a loro vietata dai termini del cessate il fuoco, per stessa ammissione del Mullah Yaqoob, leader talebano figlio del Mullah Omar, considerando il recente incontro tra i ministri Moavero e Trenta con H.E. Aboullah Aboullah, chief executive del Governo afghano

Invita gli eletti nelle liste più Europa con Emma Bonino e gli altri Parlamentari eventualmente interessati di approfondire quali iniziative diplomatiche il Governo Italiano abbia intenzione di intraprendere per favorire le condizioni della apertura di un tavolo di pace".