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Visualizzazione post con etichetta Jamatul Ahrar. Mostra tutti i post
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domenica 19 aprile 2015

Afghanistan, Pakistan e il ruolo di Daesh

Ci sono parecchi dubbi sulla paternità dell'attentato che ieri ha ucciso oltre una trentina di civili in coda davanti a una banca di Jalalabad nell'Afghanistan orientale (in realtà pare si sia trattato di una serie di attentati  coordinati di cui uno veramente grave). A rivendicarlo con una telefonata sarebbero stati gli uomini di Daesh, l'autoproclanato califfato che avrebbe anche in Afghanistan i suoi accoliti. Ma i dubbi ci sono tutti nonostante Ashraf Ghani abbia preso subito per buona la rivendicazione. I dubbi vengono dall'intelligence afgana e dai ricercatori e analisti locali: presto per dire se Daesh esiste davvero nel Paese. Intanto i talebani avrebbero, sempre via telefono, deprecato l'accaduto e così pure Jamat ul-Harar - fazione che si è da poco scissa dal Thereek  Taleban Pakistan (ttp) - in compagnia di un altro gruppo pachistano minore (Lashkar e-Islam). La domanda da farsi è su chi semmai utilizza la sigla di Daesh e qual è la forza di un gruppo che non pare interessato a conquiste territoriali in Afghanistan ma assai più concentrato su Siria e Iraq.

domenica 7 settembre 2014

I travasi della guerriglia e i nuovi fronti jihadisti

In un momento in cui ci si sforza di capire com'è composto il nuovo fronte jihadista e mentre diversi organi di stampa sostengono che sia in atto un travaso di “stranieri” dalle aree del Pakistan e dell'Afghanistan verso i nuovi vecchi fronti qaedisti (ormai ex qaedisti in gran parte) di Siria e Iraq, alcune notizie provenienti dal Pakistan meritano di essere osservate.

Come forse i lettori ricorderanno, nel marzo scorso il Ttp, l'ombrello dei pachistano talebani – ha dovuto fare i conti con una faida interna per il controllo dei Meshud, la potente tribù che ha dato i natali a gran parte dei capi del Ttp. La faida è scoppiata tra i seguaci di Sheryar Mehsud (che si rifà al leader Hakimullah ucciso nel novembre 2013) e un gruppo capitanato da Khan Said Sajna (sempre un meshud). La faida aveva messo in difficoltà mullah Fazlullah, capo fino ad allora riconosciuto dell'intero Ttp. Ma alcuni giorni fa Fazlullah ha assistito a un'altra assai più vasta scissione interna del movimento con la formazione di un nuovo gruppo che si chiama Jamatul Ahrar che, secondo il suo portavoce Ehsanullah Ehsan (già portavoce ufficiale del Ttp), godrebbe del sostegno di 7-8 comandanti talebani su dieci. Un colpo duro per “Radio Mullah” cui ora se n'è aggiunto un altro.