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venerdì 12 febbraio 2016

Afghanistan: la Ue batte un colpo

Il segretario generale
della Nato Stoltenberg
Se i militari scaldano i muscoli e da Bruxelles, al  meeting Nato dei ministri della Difesa, il segretario generale dell'Alleanza Stoltenberg reitera il sostegno a Kabul sino al 2020 (ma il vero focus dell'incontro erano i rifugiati), anche la diplomazia europea si muove. Organizzerà una conferenza sull'Afghanistan per il 4-5 ottobre a Bruxelles.  La vice segretario generale degli Esteri dell'Unione (Eeas)  Helga Maria Schmid (il numero 2 alla direzione generale che risponde a  Federica Mogherini) ha fatto sapere che si sta pensando a invitare l'Iran, per ora l'unica novità rilevante oltre alla notizia in sé (qualche analista suggerisce che dovrebbe partecipare anche Mosca).

 E' l'unica notizia di rilievo che riguarda l'Europa in questi mesi che sostituisce al brusio militare anche la voce dei civili. Purché il meeting non si risolva a parlare della sola questione sicurezza, la parola chiave ormai protagonista del dibattito anche politico sull'Afghanistan. Interno ed esterno.

lunedì 7 luglio 2014

Afghanistan presidenziali, Ghani in testa

Come si pensava, i risultati preliminari ufficiali delle elezioni afgane consegnano per ora la vittoria ad Ashraf Ghani. L'affluenza sarebbe stata attorno al 60% (38% donne) con oltre 8 milioni di schede valide. Le percentuali annunciate sono: 56,44% a Ghani contro il 43,56% del rivale.
Oggi tra l'altro la stampa afgana (The Killid Group) riferisce della lettera di Afgana al ministro Mogherini e della sua risposta. La prima volta, sottolinea, in cui un titolare degli Esteri si prende la briga di rispondere a una piccola associazione, confermando l'impegno italiano a favore della società civile afgana anche dopo il ritiro dei soldati.

lunedì 2 dicembre 2013

AFGHANISTAN, LE DONNE MA ANCHE TUTTO IL RESTO



Il mio intervento al Seminario : Afghanistan 2014 - Bilancio e prospettive per le donne alla  Camera dei Deputati, nella Sala della Regina, organizzato dal Gruppo di contatto delle deputate italiane con le donne afgane e da ActionAid.

Ha aperto la prima sessione dei lavori per valutare progressi e criticità dal punto di vista delle istituzioni, la Vice Presidentee coordinatrice del Gruppo, Marina Sereni. Sono intervenute quindi la ministra degli Affari esteri, Emma Bonino e la vice ministra per gli Affari femminili dell'Afghanistan, Fawzia Habibi.

Ha coordinato i lavori l'inviata Rai Lucia Goracci.

Nel dibattito sono intervenute le componenti il Gruppo di contatto con le donne afghane, deputate Deborah Bergamini, Marta Grande, Marta Grande, Pia Elda Locatelli, Federica Mogherini e Gea Schirò e le deputate afghane Shukria Barakzai, Presidente della Commissione Difesa, Nilufar Ibrahimi, membro della Commissione Sanità, Attività Sportive, Giovani e Lavoro, Raihana Azad, membro della Commissione per la Società Civile, i Diritti Civili e le pari opportunità della Wolesi Jirga.

sabato 24 novembre 2012

GLI AFGANI E L'INIZIATIVA 30%

Barialay Omarzai, Afghan civil society activist, explains why it supports the '"30% Initiative", a campaign to allocate 30% of the savings achieved through the withdrawal of troops from Afghanistan in the field of civil activities. Barialay also says that this money should be given to the Afghan civil society. The "30% Initiative" is an Italian civil society campaign promoted by the network "Afgana". The speech Barialy was made during a press conference on November 16 in the Italian parliament thanks to the hospitality guaranteed by the deputy Federica Mogherini. Beside him: Enzo Mangini, Director of Afghan, Frozan Mashal of Awn, and Mp Mogherini http://www.afgana.org/showart.php?id=808&rubrica=218