Questa mattina un terrorista suicida ha preso di mira a Kabul l'ambasciata britannica colpendo un convoglio nella zone Est della città sulla Jalalabad Road (l'ambasciata si trova invece nel lungo vialone che collega Shar-e-Naw a Wazir Akhbar Khan). Le vittime sono già almeno sei e tantissimi i feriti. Praticamente tutti civili anche se non è ancora chiaro chi c'era nell'auto presa di mira dal kamikaze davanti alla legazione del Regno unito e che apparteneva appunto all'ambasciata (a quanto pare un funzionario della stazione diplomatica). Per ora non c'è rivendicazione ma probabilmente arriverà (la rivendicazione è arrivata in effetti qualche ora dopo): per quanto odioso, l'attentato rientra nella tattica dei talebani dal momento che l'auto di un'ambasciata cui fanno capo gli invasori è un obiettivo militare. Infine, come nel pomeriggio si è capito, faceva parte di un piano preordinato che nella tarda giornata ha colpito il centralissimo quartiere di Wazier Akbar Khan, non molto lontano proprio dal luogo in cui si trova l'ambasciata del Regno unito (è stata colpita la International Relief & Development, una Ong americana che per l'80% utilizza fondi Usaid. Anche questo elemento è in parte una novità ma va considerato che l'Ird è uno dei principali colossi umanitari americani che gestisce un budget - in una quarantina di Paesi tra i quali l'Afghanistan fa la parte del leone - di circa 500 milioni di dollari l'anno. Solo nel settore delle costruzioni stradali ha gestito un progetto triennale nel Sud del Paese dell'Hindukush del valore di 400 milioni di dollari).Visualizzazioni ultimo mese
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giovedì 27 novembre 2014
Le diverse tattiche e strategie della guerriglia afgana (aggiornato)
Questa mattina un terrorista suicida ha preso di mira a Kabul l'ambasciata britannica colpendo un convoglio nella zone Est della città sulla Jalalabad Road (l'ambasciata si trova invece nel lungo vialone che collega Shar-e-Naw a Wazir Akhbar Khan). Le vittime sono già almeno sei e tantissimi i feriti. Praticamente tutti civili anche se non è ancora chiaro chi c'era nell'auto presa di mira dal kamikaze davanti alla legazione del Regno unito e che apparteneva appunto all'ambasciata (a quanto pare un funzionario della stazione diplomatica). Per ora non c'è rivendicazione ma probabilmente arriverà (la rivendicazione è arrivata in effetti qualche ora dopo): per quanto odioso, l'attentato rientra nella tattica dei talebani dal momento che l'auto di un'ambasciata cui fanno capo gli invasori è un obiettivo militare. Infine, come nel pomeriggio si è capito, faceva parte di un piano preordinato che nella tarda giornata ha colpito il centralissimo quartiere di Wazier Akbar Khan, non molto lontano proprio dal luogo in cui si trova l'ambasciata del Regno unito (è stata colpita la International Relief & Development, una Ong americana che per l'80% utilizza fondi Usaid. Anche questo elemento è in parte una novità ma va considerato che l'Ird è uno dei principali colossi umanitari americani che gestisce un budget - in una quarantina di Paesi tra i quali l'Afghanistan fa la parte del leone - di circa 500 milioni di dollari l'anno. Solo nel settore delle costruzioni stradali ha gestito un progetto triennale nel Sud del Paese dell'Hindukush del valore di 400 milioni di dollari).
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