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martedì 30 giugno 2015

Riad, il miglior alleato contro il terrore

Vivo o morto? Jalaluddin Haqqani,
jihadsita di professione, qaedista per scelta. Amico
 dell'Isi e dei sauditi
Che i sauditi siano tra i nostri miglior alleati in campo energetico è fuor di dubbio. Ma lo sono anche politicamente? Sono per noi e per gli americani la garanzia che con i barbuti saranno combattuti - come
avviene nella monarchia dei Saud - senza se e senza ma? I dubbi sono tranti e non sono una novità ma un'ulteriore conferma arriva adesso dai "leaks" rilasciati da Wikileaks qualche giorno fa a proposito delle attività diplomatiche di Riad di cui è per ora nota solo una parte. Dai cablogrammi rilasciati - e subito smentiti da Riad - si evince quel che si poteva solo sospettare e cioè che i sauditi hano intrattenuto direttamente rapporti con la Rete Haqqani, la guerriglia afgana più truce e vicina ad Al Qaeda, una fazione che crea seri problemi anche all'interno dei talebani.

giovedì 27 novembre 2014

Le diverse tattiche e strategie della guerriglia afgana (aggiornato)

Questa mattina un terrorista suicida ha preso di mira a Kabul l'ambasciata britannica colpendo un convoglio nella zone Est della città sulla Jalalabad Road  (l'ambasciata si trova  invece nel lungo vialone che collega Shar-e-Naw a Wazir Akhbar Khan). Le vittime sono già almeno sei e tantissimi i feriti. Praticamente tutti civili anche se non è ancora chiaro chi c'era nell'auto presa di mira dal kamikaze davanti alla legazione del Regno unito e che apparteneva appunto all'ambasciata (a quanto pare un funzionario della stazione diplomatica). Per ora non c'è rivendicazione  ma probabilmente arriverà (la rivendicazione è arrivata in effetti qualche ora dopo): per quanto odioso, l'attentato rientra nella tattica dei talebani dal momento che l'auto di un'ambasciata cui fanno capo gli invasori è un obiettivo militare. Infine, come nel pomeriggio si è capito, faceva parte di un piano preordinato che nella tarda giornata ha colpito il centralissimo quartiere di Wazier Akbar Khan, non molto lontano proprio dal luogo in cui si trova l'ambasciata del Regno unito (è stata colpita la International Relief & Development, una Ong americana che per l'80% utilizza fondi Usaid. Anche questo elemento è in parte una novità ma va considerato che l'Ird è uno dei principali colossi umanitari americani che gestisce un budget - in una quarantina di Paesi tra i quali l'Afghanistan fa la parte del leone - di circa 500 milioni di dollari l'anno. Solo nel settore delle costruzioni stradali ha gestito un progetto triennale nel Sud del Paese dell'Hindukush del valore di 400 milioni di dollari).