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giovedì 11 giugno 2026
Mostrine e incarichi civili. La scelta indonesiana
giovedì 22 febbraio 2024
Prabowo Subianto ad Asiatica
Dili (Timor Est) - Chi è Prabowo Subianto - il nuovo Capo di Stato dell'Indonesia - abbiamo cercato di spiegarlo in un post precedente. Ma cosa si riesce a scrivere in 50-60 righe? Cosa invece si può raccontare in mezz'ora? Lo abbiamo fatto nella trasmissione "Asiatica" di ieri sera. In studio Valeria Manieri e, da Bangkok, Francesco Radicioni che mi hanno dato la possibilità di spiegare le cose nel dettaglio, dal mio punto di vista ovviamente. Oltretutto, sono a Timor Est, un luogo che ha avuto molto a che fare con l'ex generale allora capitano dei berretti rossi (Kopassus). Un passato non molto specchiato....
Asiatica è l'unica trasmissione italiana che ha un focus costante sul continente più popoloso del Mondo con un occhio che spazia tra i due colossi (Cina e India) ma non dimentica tutto il resto. La trasmissione potete ascoltarla qui e altrimenti potete seguire le altre sulla Homepage della trasmissione di Radio Radicale. Il respiro è lungo e direi in controtendenza su come i nostri media affrontano il Mondo. Oltre la cronaca di giornata insomma e cercando di approfondire.
giovedì 15 febbraio 2024
L'oscuro passato del futuro presidente dell'Indonesia
Se le proiezioni di queste ore saranno confermate dai dati ufficiali come pare certo, è ormai davvero certo che a governare le 17mila isole indonesiane sarà Prabowo Subianto. Un uomo che ha saputo riciclarsi con abilità attraversando stagioni molto diverse. L'ultima delle quali quella del gemoy, il nonno "carino" che evidentemente è piaciuto a giovani e meno giovani che costituivano oltre il 55% dell'elettorato tra Generazione Z e Millennial
Kupang - Prabowo Subianto Djojohadikusumo, classe 1951, tanto per cominciare viene da una famiglia ricca giavanese e da un giro di imprenditori amici del generale Suharto, un dittatore durato 32 anni. Il giovane Prabowo frequenta Jalan Cendana dove Suharto vive con la famiglia e dove corteggia Titiek, la secondogenita del rais. E’ nel giro che conta e nel maggio 1983 si sposano. Divorzieranno nel 1998, anno della caduta politica del padre.
All’epoca Prabowo era un ufficiale dell’esercito che farà poi carriera in un corpo d'élite, le forze speciali Kopassus. A loro tocca tra il 1976 e il 1998 combattere la resistenza al governo centrale nell’Irian Jaya (Papua) ma soprattutto a Timor Est, la riottosa ex colonia lusitana che Suharto ha invaso dopo la Rivoluzione dei garofani portoghese che le aveva concesso la libertà. Si guadagna sul campo le stellette da generale. Poi, nel 1998 Suharto lo promuove alla Kostrad, la riserva strategica di cui lui stesso era stato il primo comandante all’epoca della repressione anticomunista (1965-66).
Sono gli ultimi colpi di un vecchio dittatore ormai in coma che nel maggio di quell’anno si dimette. In quel periodo i generali giocano un ruolo chiave e saranno loro a scaricare il loro mentore. Prabowo cerca di ricavarne un guadagno ma lo batte in abilità una vecchia volpe, il potente generale Wiranto. Un ufficiale che condivide con lui una divisa piena di macchie.
Quando in un’intervista del 2014 ad Al Jazeera gli si chiede conto di attivisti anti Suharto scomparsi, Prabowo se ne fa scudo e risponde tranquillo che si, era roba sua ma erano “ordini superiori”. Ma intanto è in disgrazia. Viene esautorato dal ruolo militare e va in esilio in Giordania. Forse avrebbe preferito gli Usa che però lo avevano messo al bando (levato nel 2020) per il suo passato. Tornato dall’esilio pian piano si ripulisce. L’ultimo ritocco è merito di Jokowi.
giovedì 24 ottobre 2019
Le sorprese di Jokowi: compromesso storico in salsa Satay
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| Jokowi, sotto Prabowo |
domenica 20 gennaio 2019
Il fragile gioco di Joko Widodo: fine pena per Abu Bakar Bashir
Niniek Karmini del Diplomat - un magazine fondato a Sidney ora con base a Tokio e che in questi
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| Abu Bakar Bashir |
Benché Jokowi si sia guadagnato lustro e consenso proprio con la riforma sanitaria – estesa e pressoché gratuita – ci sono almeno altre due buone ragioni.
La prima è che il mandato è in scadenza e nel Paese musulmano più popoloso del pianeta un candidato presidente si deve per forza giocare anche la carta verde. Accusato di non essere un bravo musulmano dai rivali radicali, Jokowi ha forse pensato che un atto di clemenza verso il vecchio ideologo, che gode comunque di qualche consenso, potrebbe giovargli. Un gesto di clemenza di cui però approfitterebbe anche un amico del presidente, per di più cristiano. Condannato a due anni per blasfemia nel maggio del 2017, l’ex governatore di Giacarta Basuki Tjahaja Purnama, detto Ahok, dovrebbe lui pure uscire dal carcere prima del fine pena. Una cosa bilancerebbe l’altra e Jokowi avrebbe un alleato importante al fianco perché Ahok gode del consenso anche dei musulmani moderati. Giochi complicati e pericolosi.
Widodo cerca un altro mandato per andare avanti col suo piano di riforme. La sfida principale – già vinta nel round passato del 2014 – sarà nuovamente con Prabowo Subianto, uomo dei poteri forti cui Jokowi è inviso e che si presenta con l’imprenditore Sandiaga Uno. Nel primo dibattito televisivo coi co-candidati al fianco, Jokowi ha segnato qualche punto e così il suo futuro vice Ma'ruf Amin, un religioso moderato. Ma c’è il fardello di 5 anni di governo: nel bene e nel male. Ad aprile si vedrà.
domenica 27 luglio 2014
La scelta "afgana" dopo la vittoria di Jokowi in Indonesia
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| Mappa amministrativa dell'Indonesia |
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| Prabowo a un incontro del suo partito; Gerindra |









